Scenari economici della Provincia: l'analisi della Camera di Commercio

Secondo le previsioni di Prometeia, per quanto riguarda Ravenna, il valore aggiunto totale provinciale mutuerà, più o meno, gli stessi incrementi previsti per la regione

Il Fondo Monetario Internazionale ad aprile ha stimato una crescita dell’economia mondiale del +3,6% per il 2018 e per l’anno in corso ne prospetta un rallentamento al +3,3%, per poi ritornare al ritmo di crescita precedente nel 2020 (+3,6%). Un mese dopo, l’OCSE ha previsto un rallentamento dell’economia mondiale dal +3,5% del 2018 al +3,2% per il 2019, senza una sostanziale ripresa per l’anno successivo (+3,4%). Secondo la Commissione Europea, per l’Area dell’Euro la crescita del prodotto interno lordo ha rallentato nel 2018 (+1,9%) e dovrebbe frenare ulteriormente quest’anno con un +1,2%; potrebbe riprendersi lievemente nel 2020, con una previsione attorno al +1,5%. e l’OCSE si allinea praticamente a queste previsioni.

In uno scenario di crescita mondiale in frenata, per la Commissione Europea, la crescita del prodotto interno lordo italiano ha perso slancio nel 2018 (+0,9%), a causa del rallentamento della produzione industriale e delle esportazioni, nonostante il sostegno della domanda interna; dovrebbe praticamente fermarsi nel 2019, mettendo a segno solo un modestissimo +0,1% e la successiva accelerazione dell’attività si vedrà nel 2020 (+0,7%). Le più recenti stime dell’OCSE confermano le revisioni al ribasso per la crescita del PIL italiano. Anche il Fondo Monetario Internazionale, ad aprile, ha rivisto la crescita del prodotto interno lordo nazionale, portandolo al +0,1% per il 2019 (quasi un punto in meno rispetto alle previsioni diffuse a gennaio), come del resto anche Bankitalia più recentemente.

Secondo le previsioni di Prometeia, per quanto riguarda Ravenna, il valore aggiunto totale provinciale mutuerà, più o meno, gli stessi incrementi previsti per la regione: si passerà da +1,4% del 2018, ad un +0,3% dell’anno in corso; il prossimo anno la crescita avrà un impulso ed arriverà a sfiorare l’1%. Anche il contributo di quasi tutti i settori, ricalca quanto previsto per l’ambito regionale; solo per l’edilizia provinciale ravennate sono previsti risultati migliori: +5,7% nel 2018, in frenata ma sempre in crescita nel 2019 con un +2,6%, per poi arrivare a +3,1% nel 2020. Nel 2018, il valore aggiunto dell’industria in senso stretto della provincia di Ravenna ha messo a segno un buon incremento (+2,2%); nel 2019 dovrebbe far registrare un rallentamento, con una crescita non oltre lo 0,3%, per poi arrivare a +1,5% nel 2020. Più modesti i risultati previsti per il valore aggiunto del settore dei servizi provinciale: nel 2018 è aumentato del +1,1%; nel 2019 la dinamica rallenterà e scenderà a +0,3%, assestandosi a +0,7% l’anno successivo. La crescita stimata del valore aggiunto dell’Emilia-Romagna, per il 2018 è stata del +1,5%; per quella attesa nel 2019, è prevista una frenata e dovrebbe risultare sensibilmente inferiore e pari a +0,3%. Solo il prossimo anno, la ripresa raggiungerà una crescita del +1%.

Secondo Prometeia, l’andamento regionale si conferma comunque leggermente migliore di quello nazionale e l’Emilia-Romagna si prospetta al vertice delle regioni italiane, assieme con la Lombardia nel 2018 e seconda insieme al Veneto nel 2019, dopo la Lombardia. Nonostante il rallentamento, la prevista ripresa regionale è diffusa in tutti i settori; in dettaglio, la crescita del valore aggiunto dell’industria manifatturiera emiliano-romagnola nel 2018 non è andata oltre il +2,1% e la frenata dell’attività sarà ancora più marcata nel 2019, con un +0,2% di crescita prevista, per poi accelerare l’anno venturo, raggiungendo l’1,4%. Nel 2018, il valore aggiunto del settore delle costruzioni regionale ha messo a segno di nuovo un buon incremento (+2,4%); nel 2019 dovrebbe registrare una crescita più contenuta, pari a +1,3%, per poi ritornare a +2,5% nel 2020. Il valore aggiunto del settore dei servizi, nel 2018 è aumentato del +1,2%; nel 2019 la dinamica rallenterà e scenderà a +0,3%, assestandosi a +0,7% l’anno successivo. Inoltre, sono state diffuse dall’Istituto Tagliacarne, le stime del valore aggiunto complessivo e pro-capite per tutte le provincie italiane.

Per il 2018, il valore aggiunto complessivo della provincia di Ravenna ammonterebbe a 11.543,2 milioni di euro, con un aumento del +2,2% rispetto all’anno precedente, incremento risultato superiore, sia a quello medio regionale (+2,0%) che a quello medio nazionale (+1,7%). Per quanto riguarda il valore aggiunto pro-capite, quello di Ravenna risulterebbe pari a 29.565 euro, con un aumento del +2,5% rispetto al 2017, l’incremento relativo più alto della regione, superiore anche alla crescita media italiana (+1,9% la variazione percentuale media sia regionale che nazionale). Nella graduatoria nazionale del 2018, il valore aggiunto pro-capite della provincia di Ravenna occupa la diciannovesima posizione, ove Bologna occupa la terza posizione, dopo Milano e Bolzano. Il valore di Ravenna è il quinto in Emilia-Romagna e dista dalla media regionale di 8,4 punti percentuali, ma è superiore al valore aggiunto medio pro-capite italiano (E. 26.034,19). Ravenna, rispetto al 2017, nella graduatoria nazionale guadagna due posizioni (era al 21° posto l’anno precedente).

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