Sviluppo industriale in equilibrio con l'ambiente: istituzioni e imprese mettono la firma sul protocollo

Il nuovo accordo ha l’obiettivo di ottenere l’attestato Emas di distretto, riconoscimento formale – ai sensi di legge – che valida i criteri di una gestione ambientale d’area

Natalino Gigante (presidente CCIAA Ravenna), Michele de Pascale (sindaco e presidente Provincia Ravenna), Roberto Ballardini (presidente associazione EMAS e sezione Chimica Confindustria Romagna) e Guido Cacchi (segretario provinciale Uiltec–Uil), foto di Massimo Argnani

Provincia, Comune di Ravenna, organizzazioni sindacali, Camera di Commercio, Confindustria Romagna e le imprese dell’area chimica e industriale hanno raggiunto l’intesa per un protocollo per la certificazione ambientale del distretto, ai sensi della normativa ambientale vigente. Valorizzando una consolidata prassi di accordi volontari in campo ambientale che nasce negli anni ’70, le aziende del comparto hanno promosso un nuovo progetto per realizzare uno sviluppo industriale in equilibrio con l’utilizzo delle risorse territoriali e compatibile con l’ambiente. 

Il nuovo accordo ha l’obiettivo di ottenere l’attestato Emas di distretto, riconoscimento formale – ai sensi di legge – che valida i criteri di una gestione ambientale d’area. Per questo le aziende, con il supporto e il coordinamento di Confindustria Romagna, hanno costituito l’Associazione Emas Ravenna, cui aderisce anche la Camera di Commercio di Ravenna quale componente pubblica. 
EMAS Ravenna coordinerà le attività per il miglioramento delle performance ambientali e curerà la comunicazione per migliorare la percezione e il rapporto con la comunità locale.

Ai fini del rilascio dell’attestato, le aziende hanno definito i seguenti documenti, che dovranno essere validati da un ente di certificazione accreditato: l’analisi ambientale di distretto in cui sono identificati gli aspetti ambientali che possono essere causa di criticità per il territorio; la politica ambientale dell'area che si pone l’obiettivo generale di ridurre l’impatto ambientale nei diversi ricettori (acqua, aria e suolo), ottimizzare il consumo di energia e di acqua e la produzione dei rifiuti; e il programma ambientale che individua gli obiettivi da realizzare.

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Dei risultati ottenuti sarà data comunicazione mediante la diffusione periodica di un rapporto ambientale, e attraverso confronto con gli stakeholders.Il progetto di certificazione ambientale del distretto di Ravenna è in assoluto il primo ad oggi a livello nazionale ed è di particolare rilevanza strategica poiché coinvolge nella certificazione un intero ambito produttivo, con aziende geograficamente confinanti e tutte appartenenti al settore chimico-energetico e della gestione dei rifiuti. Le imprese coinvolte sono 16, impiegano direttamente circa 1800 addetti, 2500 con l’indotto, per un fatturato complessivo di 1,5 miliardi di euro: Acomon, Alma Petroli, Cabot Italiana, CFS Europe, Cray Valley Italia, Endura, Enel Produzione, Enipower, Herambiente, Orion Enginneered Carbons, Polynt, Ravenna Servizi Industriali, Rivoira Operation, Versalis (ENI), Vinavil, Yara Italia.

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