Tassa di soggiorno, 5 le strutture non in regola a Cervia: partono le denunce

Solo 5 le strutture ricettive che non hanno provveduto, a diverso titolo, agli adempimenti in relazione all'Imposta di Soggiorno, attività di controllo congiunta tra Comune e Guardia di Finanza: prime denunce alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. 

Si è appena concluso il primo anno di applicazione effettiva dell'imposta di soggiorno con un ottimo riscontro, anche, e soprattutto, grazie alla positiva collaborazione tra Comune e gestori, la cui quasi totalità ha provveduto a riscuotere e riversare quanto incassato a titolo di Imposta di Soggiorno. Alle giornate di informazione e formazione fatte dal Servizio Tributi in merito alla disciplina regolamentare e all’utilizzo del portale messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale per dar corso agli adempimenti previsti dal vigente regolamento, ha fatto seguito una quotidiana attività di collaborazione con gli gestori delle strutture ricettive. Inoltre, da maggio, sono iniziati anche i controlli, discreti ed in borghese, ad opera della Polizia Municipale, nelle varie strutture per controllare le presenze ed i registri.

All’esito di quest’anno è emerso che sono solo 5 le strutture ricettive che, nonostante i solleciti del Servizio Tributi, hanno omesso, in tutto o in parte, gli adempimenti dichiarativi e/o di riversamento. Si è reso pertanto necessario ed opportuno il coinvolgimento della Guardia di Finanza, Tenenza di Cervia, che ha garantito una grande disponibilità e competenza, provvedendo, all’esito delle opportune indagini, alle prime denunce alle competenti autorità.
 
"Siamo molto soddisfatti - dichiara il Sindaco - della positiva collaborazione degli albergatori e dei gestori delle altre strutture ricettive che hanno capito che questo contributo richiesto ai turisti viene poi speso a loro vantaggio per opere, manutenzione, sicurezza, promozione e grandi eventi, facendo crescere l'economia turistica stessa. Risultano operative all’interno del gestionale n. 975 strutture ricettive, che hanno dichiarato e riversato l’Imposta di Soggiorno per l’anno 2018. Sono state individuate, in corso d’anno, solo 5 strutture che non avevano provveduto agli adempimenti e per questo, nonostante i  numerosi solleciti, si è stati costretti con la Guardia di Finanza ad intervenire, anche per tutelare gli altri operatori onesti. Il prossimo anno, partirà una ulteriore campagna d'informazione verso gli appartamenti affittati e continuerà l'opera di controllo per la verifica del rispetto degli obblighi dichiarativi e di regolare riversamento da parte delle strutture ricettive di quanto incassato. Crediamo sia giusto infatti che tutti riscuotano e poi riversino al Comune il contributo richiesto ai turisti per migliorare la città".

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