Quattro artisti per "Oblomov": Gardelli, Penombra, Rassu e Carpinelli al Moog

Sabato 23 marzo, alle ore 18.00, torna l'appuntamento con i Sabati del Moog nel locale di vicolo Padenna 5 a Ravenna. Ospite della rassegna curata da Ivano Mazzani un curioso “poker” di artisti: il giornalista e regista Iacopo Gardelli, l'attore Lorenzo Carpinelli, il rapper Max Penombra e l'attore Massimiliano Rassu che al Moog presentano alcune anticipazioni sul nuovo spettacolo teatrale Oblomov. Uno studio.

Nell'estate del 1859 Ivan Gončarov riscrive e completa un romanzo iniziato ben dieci anni prima. L’opera si chiama Oblomov, come il nome del suo protagonista. Alla sua pubblicazione l'intelligencjia di San Pietroburgo si accorge che questo personaggio è destinato a diventare un classico della letteratura russa, se non universale. Perché Il'jà Il'ìč Oblomov è tante cose insieme: una satira dei ricchi possidenti terrieri, parassiti oziosi che vivono sulle spalle della servitù della gleba; il condensato di ricordi autobiografici dell'autore; ma soprattutto è un'icona dell'apatia, dell'indolenza, della rinuncia al mondo. 

“Per questo torniamo oggi, nel 2018, a rileggere questo testo, - racconta Iacopo Gardelli - cercando un modo di adattarlo alla scena: perché per la sua universalità Oblomov sembra parlare della nostra generazione”. Uno strano paradosso: le parole di un romanziere russo di metà Ottocento descrivono alla perfezione l'apatia, la disillusione, la stessa patologica regressione all'infantilismo e la paura dei rapporti umani dei giovani d'oggi.

Iacopo Gardelli (Ravenna, 1990) laureato in filosofia, si occupa di scrittura, giornalismo e critica teatrale, collaborando con giornali locali (Ravennanotizie.it, Ravenna & Dintorni, Corriere di Romagna) e tenendo corsi all'Università Bosi-Maramotti. Tra le sue pubblicazioni la raccolta “Tre dialoghi” (2010) e “La città sfinge. Rilettura in tre atti della novella di Nastagio” (2014). Assieme a Lorenzo Carpinelli nel 2016 mette in scena il monologo “Santa Europa Defensora”, di cui è autore, “L'ultimo primitivo. Vita orfica di Dino Campana” (2018), scritto con Elia Tazzari, e “La tecnologia va in vacanza” (2018), spettacolo per ragazzi. Nel 2017 scrive il testo “Scenderemo nel gorgo muti” per il progetto Dante in carcere, che vede in scena i detenuti della casa circondariale di Ravenna e i ragazzi del Liceo classico “Dante Alighieri”. Nel 2018 vince il premio regionale “Il racconto in 10 righe” e il premio giornalistico Lettera 22.

Lorenzo Carpinelli (Ravenna, 1993), laureato in Giurisprudenza, attualmente tirocinante presso il Tribunale di Ravenna e praticante avvocato. Da sempre appassionato di teatro, frequenta il Liceo classico Dante Alighieri, dove conosce la non-scuola del teatro delle Albe diventandone un membro fisso. All'età di 20 anni entra a far parte dell'associazione ravennate "Gruppo dello Zuccherificio", con cui realizza uno spettacolo teatrale sul tema delle mafie in Emilia Romagna. Dal 2015 è guida della non-scuola del Teatro delle Albe. Nel 2016 incontra lo scrittore Jacopo Gardelli, con il quale intraprende una collaborazione artistica che perdura fino a oggi.

Max Penombra, al secolo Massimiliano Benini, nasce a Ravenna nel 1984. Rapper del gruppo “Il Lato Oscuro della Costa” realizza assieme alla band due album ufficiali: "Artificious" (2006) e "Amore, Morte, Rivoluzione" (2010).
Nel 2010, assieme a Lanfranco “Moder” Vicari e a Federica Francesca Vicari, fonda l’associazione culturale "Il Lato Oscuro della Costa", che prende in gestione il centro culturale CISIM di Lido Adriano, gestito tutt’ora dall’associazione. Dal 2010 a oggi cura l’immagine e le grafiche di tutti gli eventi del CISIM. Nel 2011 realizza il progetto "Cose di un anno", un album a puntate scaricabile gratuitamente. Nel 2015 esce l'album “Dallalicious”, tributo a Lucio Dalla, realizzato assieme a Dj Nersone, scaricabile gratuitamente online.

Massimiliano Rassu nasce a Ravenna nell’anno della tragedia di Černobyl. L’incidente ha fatto nascere in lui un’interesse per le arti performative e i diversi linguaggi che circondano l’ambiente teatrale. Intorno al 2000 ha iniziato a collaborare con realtà rilevanti del settore culturale italiano (ErosAntEros, Onnivoro, MenoVenti, Gruppo Nanou, Motus, OHT, Orthographe, Teatro Delle Albe) e mantenere viva la passione per l’alchimia nelle arti multimediali, approfondendo e sperimentando su di sé percorsi patafisici di irrazionale realtà kafkiana.

L'appuntamento è a ingresso libero.

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