Seconda puntata del Wikipoz al Museo Carlo Zauli con la musicista Eloisa Atti

Continua il Wikipoz al Museo Carlo Zauli, lo show di Gagarin alla romagnola a base di ospiti e bizzarie condotto dal vignettista e autore comico Roberto Pozzi. Un’occasione, tra il serio e il faceto, per conoscere meglio personaggi, artisti, gruppi locali, musicisti, operatori culturali o stili di vita innovativi fuori dai soliti circuiti. A dare una mano alla serata, oltre al pubblico presente che sarà sempre coinvolto, sarà ancora Wikipedia, l’enciclopedia libera online, dalla quale si estrarranno suggestioni, errori, orrori e sorprese.

Sabato, alle 18.30, saliranno sul palco Maurizio Marchesi, giornalista televisivo che racconterà i retroscena del “bizzarro” mondo delle tv locali; Andrea Salvatori, artista contemporaneo con la passione per i mercatini dell’usato nei quali scopre statuine o oggetti kitsch in ceramica che va a modificare – sempre con ironia - per creare le sue opere d’arte e anche perle “rare” della discografia internazionale degli anni ‘60 e ‘70 che poi suona nei suoi DJ set. Infine Eloisa Atti che presenta "Edges", uscito quest'anno per Cose Sonore e Alman Music. Dodici canzoni di quel genere che viene chiamato "americana". Una miscela di country, folk, blues, deviazioni jazz che sanno di legno e di polvere, ma aprono squarci più evocativi dei cieli di pianura e s'intridono di profondissime malinconie.

Prodotto dalla stessa Atti, registrato al Dunastudio di Russi da Andrea Duna Scardovi, mixato a Tucson dal leggendario Craig Schumacher (Calexico, Devotchka, Neko Case) e masterizzato da Giovanni Versari (Grammy 2016 ai Muse per “Best rock album”), Edges raccoglie una serie di brani originali scritti in un arco di tempo di dieci anni, tutti da Eloisa tranne "Without you" e "Sleepy man", cofirmate da Marco Bovi. “Edges – spiega Eloisa – è una parola inglese ricca di significato. Edges sono le estremità, i margini che racchiudono un'identità e al tempo stesso rappresentano separazione e contiguità tra mondi diversi, differenze drammatiche e vincoli indissolubili. Il mio disco parla di estremi, di limiti e di confini sotto diversi punti di vista.” L'evento è realizzato con il Contributo del Comune di Faenza. Ingresso con tessera di 3 euro valida per tutti gli spettacoli del Wikipoz.

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