Amore, morale e ipocrisia. Ornella Muti al fianco di Enrico Guarneri ne "La governante"

  • Dove
    Teatro Walter Chiari
    Indirizzo non disponibile
    Cervia
  • Quando
    Dal 10/01/2019 al 11/01/2019
    21.00
  • Prezzo
    da 20 a 12 euro
  • Altre Informazioni

Giovedì 10 e venerdì 11 gennaio alle ore 21 il palcoscenico del Teatro Comunale Walter Chiari di Cervia vedrà protagonisti Ornella Muti ed Enrico Guarneri con lo spettacolo La governante, un testo di Vitaliano Brancati diretto da Guglielmo Ferro. Completano il cast della pièce Nadia De Luca, Rosario Marco Amato, Caterina Milicchio, Turi Giordano, Naike Rivelli e Rosario Minardi.

Gli interpreti dello spettacolo saranno inoltre protagonisti dell’Incontro con gli Artisti che si terrà nel secondo giorno della loro permanenza cervese, venerdì 11 gennaio alle ore 18, presso il Ridotto del Teatro Walter Chiari (l’ingresso all’incontro è gratuito).

La governante fu scritta nel 1952 e subito censurata. La scusa era quella del tema – allora molto scottante – dell’omosessualità, anche se Vitaliano Brancati sosteneva che “la sostanza della vicenda è più la calunnia che l’amore fra le due donne”. Ma sullo sfondo di un complesso discorso sull’etica e sulla responsabilità individuale, il testo è pieno di accenti polemici contro l’ipocrisia dei benpensanti cattolici, il filocomunismo borghese, i principi della Sicilia baronale e contro la censura stessa. Vitaliano Brancati morì nel 1954. La governante è andata in scena per la prima volta a Parigi nel 1963. Per poterla presentare in Italia, la moglie di Vitaliano Brancati, ha dovuto aspettare l’abolizione della censura. Il debutto italiano è avvenuto il 22 gennaio 1965, protagonista la stessa moglie, Anna Proclemer, e un grande Gianrico Tedeschi nel ruolo di Platania. La regia era di Giuseppe Patroni Griffi, già noto drammaturgo, alla sua prima prova come regista. La vicenda de La governante, è imperniata su Caterina Leher, governante francese assunta in casa Platania, famiglia siciliana e borghese trapiantata a Roma il cui patriarca, Leopoldo, ha sacrificato la vita di una figlia, morta suicida, ai pregiudizi della sua morale. Caterina è calvinista e viene considerata da tutti un modello d’integrità. Vive perciò segretamente la propria omosessualità, una «colpa» cui si aggiunge quella di aver attribuito a una giovane cameriera dei Platania le proprie tendenze, causandone il licenziamento. Caterina si sente responsabile della morte della ragazza, coinvolta in un incidente mentre tornava al Sud: un peccato che la governante deciderà di espiare con il suicidio.

Biglietti: prevendite e prenotazioni telefoniche (tel. 0544 975166) da mercoledì 9 gennaio dalle ore 10 alle ore 13 presso gli uffici del Teatro Comunale con ingresso dal Viale della Stazione. 
Nelle sere di spettacolo, la Biglietteria del Teatro aprirà alle ore 20.
Prevendite on line: www.vivaticket.it
Prezzi: da 20 a 12 euro - Info: 0544/975166 e www.accademiaperduta.it

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