Nel parco MusEt aspettando il Festival della Fiaba 2016

Il Festival si svolgerà sabato dalle 14 alle 23 e domenica dalle 10 alle 20 negli spazi e nel parco del MusEt Museo Etnografico di San Pancrazio, via XVII Novembre, 2, 48026 San Pancrazio, Russi, ingresso gratuito. Le due giornate di laboratori, letture, spettacoli, convegno, cibo, visite al museo e festa sono ispirate alle 133 fiabe, originali di San Pancrazio, raccolte da Ermanno Silvestroni, a cura di Eraldo Baldini e pubblicate da Longo Editore in 5 volumi.

Le Fiabe di Romagna sono uno dei più grandi e importanti corpus di narrativa popolare pubblicati in Europa, con circa 2.000 pagine di testo tra originale in dialetto romagnolo e traduzione in italiano. La raccolta di fiabe risulta essere, il più corposo testo in dialetto romagnolo mai pubblicato ed è considerata di straordinaria importanza, in quanto tutti i testi provengono da un'area estremamente limitata.

Per tutta la durata del festival si potrà accedere alla visita guidata gratuita del nuovo allestimento museale e all'esposizione delle fiabe vincitrici del premio "c'era una volta: voci nel tempo" realizzate dalle scuole della Provincia di Ravanna, si potrà fare merenda e consumare i semplici piatti della tradizione alla Cucina delle Fiabe, acquistare le pubblicazioni e i documentari realizzati dall'Associazione culturale La Grama, i nuovi cd audio con le narrazioni delle Fiabe di San Pancrazio e le pubblicazioni dell'Associazione Istituto Friedrich Schürr.

L'obiettivo del progetto è di valorizzazione i contenuti del MusEt e di diffondere la conoscenza della cultura e della tradizione popolare tramite un festival che diventerà appuntamento annuale e che potrà attivare collaborazioni positive per tutto il territorio. Realizzato da Ilaria Siboni direttore del MusEt e dall'Associazione culturale La Grama con il Patrocinio del Comune di Russi.

Sabato ore 21.00
The Rambling tree - L'albero vagabondo
Le peregrinazioni musicali di un albero giramondo - Alarc'h
Lo spettacolo prende il via da una fiaba scritta in una fredda giornata d'inverno dalle due musiciste. Vi si narra la storia di un albero maestoso con un'incredibile voglia di viaggiare ma impossibilitato a farlo a causa delle forti radici che lo tengono ben saldo alla terra. Così, ascoltando le storie portate dal vento e dagli uccelli migratori, sogna paesi lontani, finchè un giorno il suo legno pregiato viene scelto da un bardo per essere trasformato in uno strumento musicale. L'albero, abbattuto, non muore, ma si trasforma in una bellissima arpa, ed in questa nuova forma può realizzare finalmente il suo sogno di girare il mondo, ascoltare e cantare storie di fate e folletti, elfi e regine. Ed è questo viaggio dell'albero vagabondo che "The rambling tree" racconta, percorrendo sentieri musicali che dall'Irlanda passano dalla Scozia e raggiungono la Bretagna, attraverso alcuni dei brani e delle arie tradizionali più belle.

Alarc'h
Si tratta di un duo femminile composto da Simona Gatto al bodhràn, cajon, tamburi a cornice, flauto traverso, flauti irlandesi e voce e da Marta Celli all' arpa celtica e voce. Romagnola una, calabrese l'altra, si incontrano nel 2009 al San Benedetto folk Fest sull'Appennino Tosco-Romagnolo. Entrambe con tante esperienze musicali alle spalle, ma con la voglia di unire due energie femminili ed i loro strumenti per creare qualcosa di nuovo.
"The rambling tree", il loro primo album, datato 2010, ne è il prodotto e la testimonianza; questo "Albero Vagabondo" raccoglie songs e tunes tradizionali da Irlanda, Scozia e Bretagna, più una composizione originale. Col passare del tempo i viaggi e le nuove esperienze musicali hanno fatto scaturire nelle Alarc'h una nuova vena compositiva, che nasce dall'esigenza di mettere in parole e musica il proprio vissuto poetico e personale e riavvicinarsi alle proprie radici. Tutto ciò confluisce in "Caminantes del azul", secondo album (2013) in cui l'albero-arpa, partendo dalle terre celtiche, "sconfina" in un periplo attorno al Mediterraneo, si nutre di sole e di sonorità calde e avvolgenti, di nuovi ritmi e colori, trasportando l'arpa celtica, strumento tradizionale irlandese, verso nuove prospettive musicali. Le Alarc'h propongono brani originali di propria composizione e brani tradizionali dall'Irlanda, Bretagna, Scozia, Galizia, Portogallo, arrivando a sonorità greche, sarde e del sud Italia, in un immaginario "nostos" sonoro.

Domenica ore 17.30
Quando su San Pancrazio calano le prime ombre della sera… fiabe della tradizione - TCP
Le fiabe di romagna incontrano la fiaba italiana. una fiaba della raccolta di Ermanno Silvestroni, curata da Eraldo Baldini e Andrea Foschi incontra una fiaba della raccolta Fiabe Italiane di Italo Calvino. L'interpretazione e la narrazione delle fiabe, attraverso l'utilizzo di oggetti e figure, restituisce al pubblico il divertimento di trame popolate da soggetti semplici e ricche di avvenimenti straordinari come la magia e il sovrannaturale che da sempre hanno suggestionato l'immaginario collettivo.

TCP tanti cosi progetti
Realizza, dal 1997, tra le sue attività, progetti di spettacolo e di carattere educativo e pedagogico rivolti all'infanzia, indirizzando la sua ricerca nell'ambito della fiaba classica ma anche della letteratura contemporanea dedicata. Intenzione drammaturgica degli allestimenti teatrali è quella di affrontare i temi classici della fiaba o del racconto contemporaneo attraverso una scrittura che si rivolga ad un pubblico di tutte le età, che accomuni quindi piccoli e grandi spettatori nello stupore e nella riscoperta di archetipi e insegnamenti che si tramandano attraverso personaggi e storie ricche di significati.

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