Lugo: classi in scena al Rossini

Gli studenti della “Garibaldi” tornano a calcare il palco del teatro “Rossini”. Mettiamo le quarte… in scena! è il titolo del nuovo spettacolo che gli alunni delle classi quarte della scuola primaria lughese metteranno in scena lunedì 22 maggio alle ore 20.30. 

«Pensiamo che il teatro abbia una grande valenza educativa e pedagogica», spiegano i docenti del plesso di via Cardinal Massaia, che da tempo propone laboratori di drammaturgia che sfociano in veri e propri spettacoli presentati al pubblico del Rossini. «È un’attività che i bambini gradiscono molto, perché corrisponde a una loro esigenza profonda: il bisogno di comunicare e di esprimersi in modo creativo, sperimentando le molteplici possibilità del linguaggio verbale e non, come la mimica, la gestualità e il movimento. Un percorso che parte dalla valorizzazione del potenziale di ciascun alunno, nel rispetto di una didattica inclusiva».

A tal fine, quest’anno l’istituto comprensivo “Gherardi” ha attivato il percorso In scena!, condotto dal professor Paolo Parmiani, durante il quale i docenti hanno avuto l’occasione di comprendere come portare in scena un testo narrativo volgendolo in azione, sperimentando le tecniche del fare teatro nella scuola, attraverso l’uso della voce recitata e cantata, della lettura e del coro, del movimento e della gestualità, della scrittura scenica, della regìa e dell’allestimento. La conclusione del percorso ha portato alla realizzazione dello spettacolo che lunedì sarà rappresentato dagli alunni delle classi quarte della “Garibaldi”.

Il primo atto, intitolato Di mito in mito, sarà curato dagli studenti della quarta A, che rappresenteranno tre brevi storie mitologiche (L’indovinello della Sfinge, Re Mida e Il pomo della discordia). Un modo per mettere in scena una riflessione sugli uomini di ogni tempo, comunicando valori e insegnamenti.

Nel secondo atto, Cronache estensi del ‘400, la quarta B inscenerà uno spaccato della Lugo del Quattrocento e della Corte Estense, cui la cittadina era soggetta, focalizzandosi sulla figura del duca Borso D'Este. La rappresentazione si baserà sulle lettere che il cavaliere Roberto Strozzi, governatore della Romagna estense, inviava alla cancelleria ducale.

Il terzo e ultimo atto, preparato dai bambini della quarta C, s’intitola invece Far ridere è una cosa seria! Con il cuore in pausa e la mente solleticata dalla comicità, gli spettatori potranno godersi la messa in scena di spaccati esilaranti della nostra vita quotidiana. Perché, come disse Charlie Chaplin, «il mondo è una tragedia se la guardi da vicino, ma una commedia se la guardi da lontano». 

In allegato al presente comunicato, la locandina dello spettacolo, l’immagine di uno spettacolo passato e la foto di Paolo Parmiani.

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