Letture Classensi, al via l’edizione 2016: "Sognare il Parnaso - Dante e il ritorno delle Muse"

Sabato alle 17.30 nella sala Muratori della biblioteca Classense avrà inizio il ciclo 2016 delle Letture Classensi. Organizzate dall'Istituzione Biblioteca Classense e dall'Opera di Dante, le Letture Classensi  affrontano ininterrottamente, a partire dal 1965, temi di critica letteraria dantesca. Il ciclo di quest'anno dal titolo Sognare il Parnaso. Dante e il ritorno delle Muse a cura della professoressa Claudia Villa (già ordinaria di Filologia Medievale e Umanistica all'Università di Bergamo e attualmente docente della stessa disciplina presso la Scuola Superiore Normale di Pisa) è dedicato al tema del mito classico e delle figure femminili in Dante. Sarà proprio Claudia Villa ad aprire il ciclo con la conferenza Minerva in Elicona e la nascita della poesia.

Lungo il corso del Trecento, alcuni lettori bene avvertiti (Guido da Pisa, Boccaccio, Benvenuto da Imola) giudicarono che Dante avesse saputo rinnovare il mondo classico, riconducendo, figurativamente, le Muse sulla terra. La Commedia propone infatti la rivisitazione di remoti miti di fondazione nella tradizione antica,  riscritti da Dante, raccogliendo “scaglie” di poesia dai poemi latini e rielaborandone segmenti, intensamente allusivi, lungo tutto il poema. Il ciclo di conferenze esplorerà i nuclei narrativi di alcuni fra i racconti più significativi: la conferenza della professoressa Villa in particolare, tratterà del viaggio di Minerva in Elicona per ammirare la fonte Ippocrene, narrata da Ovidio nel V libro delle Metamorfosi. Con la sequenza dei miti e le modalità di rivisitazione, le allusioni alle Muse e l'invocazione a Minerva in Paradiso I, Dante propone una rilettura nella quale i racconti ovidiani sono reinterpretati nel segno di una grande metafora che individua i diversi momenti della produzione poetica: il terrore della sterilità creativa, l'impegno a competere senza imitare, la necessità di congiungere la tecnica e l'ingegno con il dono della ispirazione divina mentre la stessa cisterna di Parnaso è, con la sua limpida acqua, allegoria della poesia che ha origine nel dolore e nello strazio della Gorgone decapitata.

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