A Palazzo del Cinema e dei Congressi "Torneranno i prati"

Torna a Ravenna il Sabato d'Essai. Questo è il primo appuntamento di Ravenna Screen, che coinvolge le tre realtà Ravennati impegnate da anni nel lavoro di promozione cinematografica (StartCinema, Circolo Sogni e Ravenna Cinema) e che, in convenzione con il Comune di Ravenna hanno stilato un calendario di attività che investe tutto l'anno. Più in particolare l'obiettivo dei Sabati d'Essai è quello di portare in quella che è diventata la nostra Casa del Cinema (il Palazzo del Cinema e dei Congressi sito in Largo Firenze) film di grande qualità che a Ravenna non sono arrivati o hanno fatto una fugace apparizione. Si comincia con il ritorno alla regia di uno dei nostri grandi Maestri, "Torneranno i prati", di Ermanno Olmi: è un film perfettamente centrato nel "cuore di tenebra" di una trincea, e di una guerra, buia e allucinata, il nostro Apocalypse Now, cronaca di un conflitto supremamente inutile, e che la Storia vorrebbe dimenticare.

TRAMA - Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Nel film il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore. Tutto ciò che si narra in questo film è realmente accaduto. E poiché il passato appartiene alla memoria, ciascuno lo può evocare secondo il proprio sentimento.

In un avamposto d'alta quota, verso la fine della prima guerra mondiale, un gruppo di militari combatte a pochi metri di distanza dalla trincea austriaca, "così vicina che pare di udire il loro respiro". Intorno, solo neve e silenzio. Dentro, il freddo, la paura, la stanchezza, la rassegnazione. E gli ordini insensati che arrivano da qualche scrivania lontana, al caldo. Ordini telefonati che mandano i soldati a farsi impallinare come tordi.

Il film di Olmi è una ballata malinconica come la melodia alla fisarmonica che apre la narrazione, e triste come Il silenzio, le cui note sono incorporate nel tema finale composto e suonato alla tromba da Paolo Fresu. torneranno i prati è un film epidermico, che ci fa sentire il ruggito dei mortai in lontananza, il rosicchiare del trapano che scava una galleria nemica sotto la trincea, il gelo e la monotonia delle giornate segnate dal rancio e dalla consegna della posta, unica occasione in cui i nomi dei soldati vengono pronunciati, riconoscendoli come esseri umani invece che come semplici numeri. I militari, dal capitano alla recluta, restano attoniti davanti all'orrore dell'inganno in cui sono caduti per aver creduto nell'amor di patria e nel dovere del cittadino italiano.

Alcuni guardano verso di noi e raccontano quell'orrore e quella solitudine, ricordandoci i magistrali sguardi in camera de Il mestiere delle armi. Anche questi soldati semplici sono testimoni della storia, una storia che si è consumata sulla loro pelle, e a loro insaputa. In torneranno i prati c'è la lezione di Remarque e Rigoni Stern e Buzzati, nessuno citato perché tutti assorbiti nel sapere di Olmi, che crea un mondo da incubo i cui personaggi si rivolgono a noi dicendo: questo ero io, e lo ricordo proprio a te, sperando che tu sia custode della mia memoria, e che porti con te il mio messaggio.

Perché "anche quelli che sono tornati indietro hanno portato dentro la morte che hanno conosciuto", e se il piccolo Ermanno ricorda i racconti del padre, cui ha dedicato questo film, il regista più che ottantenne teme che, come dice un soldato, "di quel che c'è stato qui non si vedrà più niente, e quello che abbiamo patito non sembrerà più vero". torneranno i prati è un film perfettamente centrato nel cuore di tenebra di una trincea, e di una guerra, buia e allucinata, il nostro Apocalypse Now, cronaca di un conflitto supremamente inutile, e che la Storia vorrebbe dimenticare.

PROGRAMMA:

Sabato 10 Gennaio
TORNERANNO I PRATI di Ermanno Olmi

Sabato 17 Gennaio
IL REGNO D'INVERNO di Nuri Bilge Ceylan
Palma d'Oro al festival di Cannes

Sabato 24 Gennaio
MEDIANERAS - INNAMORARSI A BUENOS AIRES, di Gustavo Taretto
dal 61. Festival Di Berlino (2011) nella Sezione 'Panorama'

Sabato 31 Gennaio
DUE GIORNI, UNA NOTTE dei fratelli Dardenne
in Concorso Al 67. Festival di Cannes 2014.

Sabato 7 Febbraio
CLASS ENEMY, di Rok Bicek.
Premio Fedora Come Miglior Film Della 28. Settimana Della Critica, Venezia, 2013

Sabato 14 Febbraio
SILS MARIA, di Olivier Assayas
un film che celebra San Valentino con uno sguardo d'autore sulle donne e sull'amore.

BIGLIETTI: Intero 5 euro / Ridotto per studenti universitari 4 euro

Ideato e realizzato da StartCinema
www.startcinema.it
Per informazioni
start.startcinema@gmail.com

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