A Russi il pianista Ludmil Angelov: "Nel battito di ali improvvise, ballo"

Sul palcoscenico di ERF, giovedì 20 agosto (Russi, ex Chiesa in Albis), soffia il vento dell'est. In programma infatti, una serata in compagnia di Ludmil Angelov, notissimo pianista nel panorama internazionale, aggiudicatosi all’unanimità nel 1994 il primo premio a uno dei concorsi più ambiti tra i musicisti: il World Piano Masters di Montecarlo, affermazione che ha segnato una svolta nella sua carriera. 

Lo ascolteremo alle prese con un programma interamente dedicato ai grandi pianisti-compositori polacchi, dai celeberrimi brani di Chopin (di cui in passato Angelov ha proposto l'opera integrale in un ciclo di ben 12 recital) nella prima parte del concerto ed una seconda parte invece dedicata ad opere meno conosciute ma altrettanto appassionanti che hanno contribuito alla storia del pianismo polacco e non solo, coprendo un periodo storico che va dall’Ottocento romantico fino alle sperimentazioni compositive della prima metà del Novecento.

Da segnalare, tra gli altri, la figura del pianista e compositore Ignacy Paderewski, la cui tecnica brillante fu ammiratissima dal pubblico di Parigi e Londra, dove si esibì tra il 1889 e il 1890, tanto da aprirgli la strada per gli Stati Uniti dove ricevette l'anno successivo un'accoglienza trionfale. Il suo nome divenne presto sinonimo di mago della tastiera ed il pubblico fu ai suoi piedi. La particolarità di Paderewski – di cui stasera Angelov presenterà il “Notturno in si bemolle maggiore op. 16 n. 4” - è però il fatto che nel 1919 diventò primo ministro della Polonia, attività collaterale che ben pochi altri musicisti possono vantare. Per la cronaca, il caso più recente è probabilmente quello del grandissimo interprete del samba, il brasiliano Gilberto Gil, ministro della cultura del suo Paese dal 2003 al 2008. 

Protagonisti della serata però, per quantità delle proposte musicali scelta da Angelov per il pubblico di ERF, sono Moritz Moszkowski, - compositore e pianista tedesco di origine polacca di cui lo stesso Pederewky disse: "Dopo Chopin, Moszkowski capisce meglio di qualsiasi altro come scrivere per il pianoforte, e la sua scrittura abbraccia l'intera gamma della tecnica pianistica" e Aleksander Michałowski, molto celebre in Polonia oltre che come compositore, anche come di interprete di Chopin – ovviamente il riferimento più importante per qualsiasi musicista polacco - riproposto con uno stile assai personale che, nel tempo, ha trovato molti imitatori. 

La serata si presenta quindi come un'occasione unica per scoprire opere di autori non molto noti in Italia ma che, proprio per questo, si riveleranno una piacevolissima scoperta – nel segno di un musicista immenso come Chopin – per tutti coloro che decideranno di partecipare a un altro grande appuntamento di questa edizione dell'Emilia Romagna Festival. Informazioni: Emilia Romagna Festival - tel. 0542 25747 - www.emiliaromagnafestival.it

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