Creatività e musica per ricordare la caduta del muro di Berlino

I rapper in piazza, la non-scuola e la mostra documentaria a Palazzo Rasponi. L'assessora Bakkali: "si deve attivare una riflessione collettiva sul significato storico della caduta del Muro"

A trent’anni dalla caduta del muro di Berlino, avvenuta il 9 novembre del 1989, Ravenna festeggia la ricorrenza con iniziative teatrali, documentarie, didattiche e l’allestimento di una mostra.

Le attività iniziano sabato 9 novembre alle 10.30 in piazza del Popolo con l’associazione Il Lato Oscuro della Costa, che curerà l’animazione, e il coinvolgimento del rapper Murubutu che dialogherà con Moder e dal Teatro delle Albe, in collaborazione con IAC Centro arti integrate (Compagnia di giovani artisti di Matera 2019), nella logica della non-scuola di Ravenna (esito finale di una settimana di laboratori con ragazze e ragazzi). L’accompagnamento musicale sarà a cura di RadioSonora.

Alle 12 seguirà l'inaugurazione della mostra documentaria “DI-VISION” curata dall’Istituto storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea nello spazio di palazzo Rasponi 2, che resterà visitabile fino a giovedì 14 novembre, dalle 15 alle 19.

Alle 16 si terrà il convegno nella Biblioteca di Storia contemporanea Oriani organizzato dalla Fondazione Casa di Oriani dal titolo “La caduta del Muro trent’anni dopo. L’Italia, l’Europa e il mondo dalla speranza al disinganno”, con le relazioni di Antonio Varsori, Elena Calandri, Sandro Rogari.

Alla giornata parteciperanno alcune classi delle scuole secondarie di 2° grado della città.

Le iniziative sono aperte alla cittadinanza.

“Ravenna celebrerà in maniera creativa la giornata, attraverso momenti di coinvolgimento, memoria e approfondimento - afferma l’assessora alle Politiche europee e Pubblica istruzione Ouidad Bakkali - per attivare una riflessione collettiva sul significato storico della caduta del Muro di Berlino, sulle cause, conseguenze e significati anche rispetto agli attuali assetti geopolitici globali e più in generale sui muri visibili e invisibili che oggi ancora persistono e nascono a limitare le libertà degli individui e dei popoli”.

La giornata sarà il momento di avvio della più ampia rassegna “1989+30” che si terrà dal 18 novembre al 14 dicembre e che comprenderà ulteriori mostre, incontri, laboratori, conferenze, tavole rotonde e sarà articolata su tutto il territorio provinciale.

Tale rassegna, promossa dal Comune con un ampio partenariato e la direzione scientifica dell’Università di Bologna – Dipartimento Beni Culturali, Campus di Ravenna, è l’esito di due progetti sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna.

Da un lato EuRoPe 2019_Attraverso il muro e dall’ altro Il Mondo Intorno, 2ª edizione. Entrambi, con ottiche e modalità diverse e complementari, intendono promuovere la conoscenza degli avvenimenti storici che negli ultimi trent’anni hanno determinato gli attuali assetti geo-politici, per consentire ad un vasto pubblico la comprensione dell’Europa di oggi e il contesto dei diritti umani nel quale si ritrovano. Trenta ragazze e ragazzi (volontari selezionati per la realizzazione dei progetti) supporteranno l’organizzazione di laboratori e la comunicazione, puntando a rendere partecipi i giovanissimi e gli adulti al tema della cittadinanza e a favorire la condivisione dei valori e dei principi garantiti dalla Costituzione italiana e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

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