Nel vivo di "Cervia, la spiaggia ama il libro", la manifestazione letteraria più longeva d’Italia che, nell’anno del centenario di Milano Marittima, festeggia i suoi primi vent’anni, con un programma ricco di sorprese. Molti gli spazi per incontrare intellettuali, giornalisti e scrittori, ma non solo.
Arriva in questa ventesima edizione anche l’appuntamento con il “principe del giornalismo”, come veniva definito Sergio Zavoli da un altro grande della penna, Indro Montanelli. E così l’incontro con Sergio Zavoli, autore di quest’ultimo libro scritto sulle orme dell’immaginazione e della memoria “Il ragazzo che io fui” (Mondadori editore) sarà un crescendo di emozioni e di ricordi, ma non solo. L’appuntamento, davvero da non perdere, con Sergio Zavoli è mercoledì 8 agosto alle ore 18.00 al bagno Papeete Beach, n. 281, a Milano Marittima. A condurre l’incontro sarà la giornalista, Letizia Magnani.
“Il ragazzo che io fui” (Mondadori editore) è un lungo racconto che Zavoli fa di sé stesso ad Andrea, il nipote che saprà sicuramente far uso dell’immaginazione. E infatti questo racconto, che pesca nella memoria e che abbraccia la vita dello scrittore e quella dell’Italia nell’ultimo secolo, è prima di tutto un libro sull’immaginazione.
Che Sergio Zavoli raccontasse la sua vita, attraversata da protagonista negli anni più felici della radio e della televisione, oltre che con le prove del suo talento di scrittore e poeta, lo si chiedeva da tempo. Ed ecco un libro che, in un gioco di continui rimandi temporali, tematici e psicologici, unisce alla tensione del racconto la saldezza dello stile e alla versatilità della narrazione il puntiglio del documento, confermando, così, estro e rigore.
Sergio Zavoli, nato a Ravenna nel 1923, è cresciuto a Rimini, di cui è cittadino onorario. È stato condirettore del Telegiornale, direttore del Gr1 e de «Il Mattino», presidente della Rai. Scrittore e poeta, partecipa in varie forme alla vita civile e culturale del Paese. Autore di grandi inchieste televisive (tra cui Nascita di una dittatura, La notte della Repubblica, Viaggio nel Sud, Viaggio nella Giustizia), ha ricevuto i più importanti riconoscimenti nazionali e stranieri, tra i quali due Prix Italia, i premi Marconi, Montanelli, Saint Vincent. Dei suoi libri ricordiamo: Socialista di Dio (1981, Premio Bancarella), Romanza (1987, Premio Basilicata), la raccolta poetica Un cauto guardare (1995, Premio Alfonso Gatto) e, per altre sillogi, il Premio Viareggio Tobino e il Lerici Pea. L'Università di Urbino gli ha conferito la laurea ad honorem in lettere, l'ateneo romano Tor Vergata la laurea honoris causa in giornalismo. Da tre legislature senatore della Repubblica, fa parte della Commissione che sovrintende alla Biblioteca e all'Archivio storico di Palazzo Madama. Presiede la Commissione bicamerale per l'indirizzo e la vigilanza della Rai. Vive a Monteporzio Catone (Roma).















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