"Dante ad Auschwitz": il punto d'incontro tra Odissea, Commedia e Shoah

  • Dove
    Chiostri Francescani
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 15/06/2018 al 21/06/2018
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    1 euro
  • Altre Informazioni

Incontri ideali, forse impossibili, ma sempre sorprendenti: con Giovani artisti per Dante, il tributo che accompagna il Festival fino al 5 luglio, il Poeta incontra la creatività della nuova generazione di artisti, pronti a svelare nuove prospettive sulla materia dantesca. Dal 15 al 21 giugno, alle 11, Dante ad Auschwitz sceglie il punto di vista di Primo Levi, là dove Odissea di Omero, Commedia e la tragedia della Shoah si incontrano e la parola poetica si fa simbolo della dignità umana. In Se questo è un uomo, il protagonista-narratore ricorda infatti il tentativo di tradurre in francese, per un compagno di prigionia nel lager, le magnifiche terzine dedicate al viaggio di Ulisse nel canto XXVI dell’Inferno. Al ricorrere dell’ottantesimo anniversario dell’emanazione delle leggi razziali in Italia, Dante ad Auschwitz è un momento di memoria artistica firmato da Sergio Di Benedetto della Compagnia Exire, gruppo di Varese con un forte interesse per i materiali del sacro o di forte caratura civile. Alla regia Matteo Bonanni, anche fra gli interpreti accanto a Diego Becce e alla ballerina Roberta Di Matteo, mentre Luca Rapazzini è al violino.

Da una parte una delle grandi tragedie del Novecento, la Shoah; dall’altra due grandi poemi, Odissea e Commedia. Umano e disumano si incontrano nelle memorie di Primo Levi e ora anche ai Chiostri Francescani, nella consapevolezza “che questo è stato”, affinché non accada mai più. Dante ad Auschwitz è così anche una sobria esaltazione del valore universale della poesia e della parola, di una luce che nemmeno il buio di Auschwitz può oscurare; l’arte, insomma, come argine al male. Tutto nella certezza che ogni uomo, proprio come Ulisse, possiede il desiderio di conoscenza, la voglia di esplorare l’ignoto, la paura e l’insofferenza per il limite, la spinta al viaggio - sia esso fisico o mentale. 

La Compagnia Exire è un’associazione culturale finalizzata alla promozione dell’arte e in particolare del teatro; nasce con l’intento di proporre materiali che abbiano a tema i valori fondanti della convivenza della comunità umana, soprattutto attraverso proprie produzioni originali. Il teatro proposto dalla compagnia è soprattutto un teatro di parola, che con questa cerca di stimolare la riflessione e di offrire un punto di vista capace di sollevare interrogativi - d’altronde exire è “uscire” in latino, espressione del desiderio dei suoi componenti di “farsi incontro al nostro tempo”. Il direttore della compagnia - e autore della pièce - Sergio Di Benedetto è ricercatore con la passione per il teatro; dall’Accademia “Paolo Grassi” arrivano Matteo Bonanni e Diego Becce, il primo anche regista dello spettacolo. Luca Rapazzini si è diplomato al Conservatorio Verdi di Milano e si divide fra vita d’orchestra e musica folk; Roberta Di Matteo è ballerina e danzaterapeuta.

1 euro il biglietto dello spettacolo (la durata è di circa 40 minuti) 
Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org

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