71 anni fa l’eccidio nazifascista di Ponte dei Martiri: commemorazione in piazza Garibaldi

artedì prossimo, alle 17.30 è prevista in piazza Garibaldi la deposizione di corone commemorative alla lapide dedicata al sacerdote ravennate e martire antifascista don Giovanni Minzoni

Il 25 agosto ricorre il 71° anniversario dell’eccidio nazifascista di Ponte dei Martiri. Martedì prossimo, alle 17.30 è prevista in piazza Garibaldi la deposizione di corone commemorative alla lapide dedicata al sacerdote ravennate e martire antifascista don Giovanni Minzoni, ucciso in un agguato ad Argenta il 23 agosto di novantadue anni fa da alcuni squadristi, figura simbolo del cattolicesimo democratico italiano. Da piazza Garibaldi partirà poi un corteo diretto a Ponte dei Martiri.

Lungo il percorso, alle 17.45 circa, è prevista una sosta all’ingresso della scuola media Guido Novello (piazza Caduti per la Libertà) dove verrà reso omaggio ai busti in bronzo di Mario Pasi, Primo Sarti e Agamennone Vecchi, insigniti di Medaglia d’oro al valore militare. I busti, realizzati da Angelo Biancini e collocati nell’atrio esterno della scuola nel 1964, sono stati l’anno scorso oggetto di un intervento di riqualificazione da parte dell’amministrazione comunale. Il ravennate Mario Pasi, medico, militare e partigiano, fu impiccato al Bosco delle Castagne, sulle colline sopra Belluno, il 10 marzo 1945, quale rappresaglia per l'uccisione di tre soldati. Ravennate anche Primo Sarti, tenente di vascello, ucciso il 10 aprile 1944, nel mar Tirreno, a bordo del MAS 505, durante un ammutinamento di marinai fascisti. Agamennone Vecchi, nato a Cremona, capitano del 2° battaglione del 28° reggimento di fanteria di stanza a Ravenna, fu ucciso il 16 agosto 1916 sul Podgora (Gorizia).

Il corteo raggiungerà alle 18 Ponte dei Martiri dove, dopo la deposizione di corone al monumento, interverrà l’assessore Massimo Cameliani, che terrà il discorso commemorativo dei dodici partigiani e patrioti uccisi per rappresaglia il 25 agosto 1944 dai nazifascisti, in una delle azioni più feroci e brutali compiute a Ravenna durante l’occupazione tedesca: Natalina Vacchi e “Napoleone” Umberto Ricci, che furono impiccati e ai quali è stata conferita la Medaglia d’argento al valor militare, mentre vennero fucilati Domenico Di Janni, Mario Montanari, Augusto Graziani, Giordano Valicelli, Raniero Ranieri, Michele Pascoli, Valsano Sirilli, Edmondo Toschi, Aristodemo Sangiorgi, Pietro Zotti. Al termine della cerimonia, sempre al Ponte dei Martiri, esibizione della Banda musicale cittadina.

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