Giornata della memoria: concerti, mostre e spettacoli per non dimenticare

  • Dove
    sedi varie - vedi programma
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 24/01/2018 al 01/02/2018
    vari orari - vedi programma
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Il 27 gennaio ricorre il 73° anniversario della liberazione del Campo di concentramento di Auschwitz. Dal 2000 la Repubblica italiana ha istituito il Giorno della Memoria proprio in questa data per ricordare la Shoah, la deportazione e lo sterminio nei campi di concentramento di milioni di persone.

Incontri, concerti, mostre, spettacoli teatrali e film sono le proposte del Comune di Ravenna e di numerose istituzioni e realtà per commemorare e ricordare, perché la memoria sia lo strumento affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Mercoledì 24 gennaio, alle 9.30 nella sala del Consiglio Comunale in piazza del Popolo 1 si riunisce la Consulta delle ragazze e dei ragazzi per la presentazione del progetto “Viaggio alla ricerca di una memoria condivisa” degli studenti e delle studentesse dell'Istituto tecnico industriale “Nullo Baldini” di Ravenna.

Giovedì 25 gennaio, alle 17 nella Sala Muratori della Biblioteca Classense in via Baccarini 2, si svolge la conferenza "Ripensare la liberazione" del professor Dan Stone, docente della Royal Halloway University di Londra, promossa da Istituto storico della Resistenza di Ravenna e Fondazione Casa di Oriani, in collaborazione con Memorial de la Shoah e con gli Istituti storici della Resistenza di Forlì-Cesena e di Rimini. E’ prevista la traduzione simultanea ed è consigliata la prenotazione allo 0544-84302 o inviando una mail a istorico@racine.ra.it

Venerdì 26 gennaio, alle 10.30 nella scuola elementare Mordani in via Mordani 5, si tiene un incontro con gli ideatori del concorso "Roberto Bachi" Danilo Naglia, Silvano Rosetti e Sergio Squarzina. Franco Costantini farà alcune letture sui temi della memoria e a seguire si svolgerà l’esibizione del coro della scuola su “I canti della memoria”.

Sabato 27 gennaio, alle 11 nell’atrio della stazione ferroviaria di Ravenna, si svolge l’omaggio alla lapide in memoria degli ebrei transitati per la stazione di Ravenna con destinazione Auschwitz.

Da sabato 27 gennaio a mercoledì 28 febbraio, nello spazio espositivo dell’Ufficio decentrato del Comune in via Berlinguer 11, è allestita la mostra fotografica “Per non dimenticare”, a cura del Circolo sportivo ricreativo culturale portuali Ravenna, Marina Giusti e Maurizo Tanzi, in collaborazione con il Consiglio territoriale Ravenna sud. La mostra sarà visitabile dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 13.

Domenica 28 gennaio, alle 11 nella Sala Corelli del Teatro Alighieri, in via Mariani 2, c'è il “Concerto per la Giornata della Memoria” con l’Orchestra del Conservatorio G.B. Martini di Bologna, organizzato da Emilia-Romagna Concerti in coproduzione con il Conservatorio di Bologna, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Mibact, Sapir e Ambasciata di Israele in Italia, e con la collaborazione di Dis-Ordine di Malta. Per informazioni erconcerti@yahoo.it

Lunedì 29 gennaio, alle 10 al Palazzo dei Congressi di Largo Firenze 1, si tiene l’evento “Qualcuno si è salvato, ma niente è stato più come prima” con Cesare Moisè Finzi, testimone della Shoah, che incontra gli studenti delle scuole ravennati. Originario della provincia mantovana, poi residente a Ferrara, Moisè Finzi fu espulso nel 1938 dalla scuola italiana e frequentò insegnanti privati, fra cui il giovane Giorgio Bassani. Nel 1943 fuggì a Ravenna e ospitato dai coniugi Muratori, riconosciuti per questo gesto come Giusti fra le Nazioni. Durante la guerra trovò rifugio anche a Cattolica, Gabicce e Mondaino, grazie alla complicità di quelle popolazioni. Rientrato in Romagna alla fine della guerra si laureò in Medicina e divenne un apprezzato cardiologo a Faenza. Nel 2006 ha dato alle stampe una sua dettagliata biografia dal titolo “Qualcuno si è salvato, ma niente è stato più come prima” per l'editore Il Ponte Vecchio. E’ una delle ultime e preziose voci della discriminazione antisemita. Incontro in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza di Ravenna.

Giovedì 1 febbraio, alle 10 al Teatro Rasi in via di Roma 39, Pandemonium Teatro porta in scena “Via da lì. Storia del pugile zingaro”. Una piccola vicenda umana per raccontare la Storia e una delle più grandi tragedie del Novecento. Lo spettacolo, rivolto a ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 18 anni, è promosso da Drammatico Vegetale/Ravenna Teatro e Accademia Perduta/Romagna Teatri. La prenotazione è obbligatoria. Informazioni e biglietti Ravenna Teatro 0544-36239 e ragazziateatro@ravennateatro.com  

Dal 24 gennaio al 22 febbraio, l’assessorato al Decentramento, in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza di Ravenna, propone gli eventi teatrali: “Kaninken” di Antonella Gullotta con Elio Ragno, drammaturgia e regia di Eugenio Sideri, produzione Lady Godiva Teatro e “Anna Frank” lettura scenica con Anita Guardigli dell’associazione culturale Asja Lacis. Gli spettacoli sono rivolti alle classi terze delle scuole secondarie di primo grado (Don Minzoni, Gessi di San Pietro in Vincoli, Ricci Muratori, V. da Feltre di San Pietro in Campiano, Montanari, Mattei di Marina di Ravenna, S. P. Damiano, Novello, Randi, Valgimigli di Mezzano, Casadio di Piangipane).

Il calendario completo è consultabile su http://bit.ly/2EUyqx7

Per le scuole secondarie il Cinema Mariani (via Ponte Marino 19) propone anche due proiezioni cinematografiche: sabato 27 gennaio e mercoledì 31 gennaio (doppio spettacolo alle 8.30 e alle 10.45) “La signora dello zoo di Varsavia” di Niki Caro, Usa 2017; lunedì 29 gennaio alle 8.30 e martedì 30 gennaio (doppio spettacolo alle 8.30 e alle 10.30) “Un sacchetto di biglie” di Christian Duguay, Francia 2017. Prenotazioni obbligatorie, info e biglietti Agiscuola Emilia-Romagna allo 051-254582 o scrivendo a agiscuola@cineweb-er.com

Le biblioteche dell'Istituzione Classense ricordano il Giorno della Memoria con percorsi bibliografici: Classense, Holden, Casa Vignuzzi, Ottolenghi, Celso Omicini, Manara Valgimigli, Olindo Guerrini. Per informazioni Biblioteca Classense, 0544.482112 e informazioni@classense.ra.it

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