Giovanni Frangi e le ultime repliche di "Macbetto"

  • Dove
    Teatro Rasi
    Via di Roma, 39
  • Quando
    Dal 19/10/2018 al 20/10/2018
    incontro alle 18, spettacoli alle 21
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

In occasione della rappresentazione al Teatro Rasi dello spettacolo MACBETTO o la chimica della materia – ancora in scena venerdì e sabato alle ore 21.00 – Ravenna Teatro ospita in saletta Mandiaye N’Diaye Giuseppe Frangi, presidente dell’Associazione Giovanni Testori, che parlerà del lavoro del grande autore milanese insieme agli attori dello spettacolo Macbetto, Roberto Magnani, Consuelo Battiston e Eleonora Sedioli. Contestualmente, prosegue al Rasi anche l’esposizione di alcune riproduzioni tratte dalla serie Erodiade e la testa del profeta di Giovanni Testori. L'incontro con Frangi è venerdì alle 18.00.

Scrittore, drammaturgo, pittore, critico d’arte, poeta, regista, attore: difficile definire in una parola Giovanni Testori, uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento. Nato a Novate Milanese nel 1923, già a 17 anni collaborava ad alcune riviste del GUF con articoli di critica d’arte. Dal 1952 diviene allievo prediletto di Roberto Longhi e pubblica celebri scritti sull’arte del Cinque-Sei-Settecento lombardo-piemontese. Del 1954 è la sua prima opera di narrativa: Il dio di Roserio. Seguirà poi il ciclo de “I Segreti di Milano” e il primo esordio come drammaturgo al Piccolo Teatro di Milano, con La Maria Brasca nel 1960. Gli anni Sessanta sono segnati dal sodalizio con Luchino Visconti e Testori raggiunge la notorietà presso il grande pubblico. Con Franco Parenti, a partire dal 1972, porta in scena la “Trilogia degli Scarrozzanti”, dando vita, con Andrée Ruth Shammah al Salone Pier Lombardo. Nel 1977, la morte della madre dà inizio a una nuova fase della vita dello scrittore, segnata dal monologo Conversazione con la morte e dalla collaborazione con il Teatro dell’Arca di Forlì. Gli anni Ottanta sono invece nel segno di Franco Branciaroli e del Teatro degli Incamminati, da lui fondato con Emanuele Banterle. Erano gli anni in cui si andava intensificando la sua attività di critico militante, rivolta a molti giovani talenti che devono a lui la notorietà. Dalla metà degli anni Settanta, Testori aveva preso il posto di Pasolini come commentatore in prima pagina del “Corriere” e dal 1978 diviene responsabile della pagina artistica. Dopo tre anni di malattia, Testori muore il 16 marzo 1993, quando oltre 800 articoli si erano andati ad affiancare ai suoi celebri drammi, romanzi e studi critici.

Ingresso libero all'incontro con Giuseppe Frangi.
Per lo spettacolo: Intero 8 €, Abbonati a La stagione dei teatri 2018-19 6 €

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