Il teatro Alighieri riapre virtualmente con l'Orchestra Cherubini

I musicisti dell'orchestra giovanile ravennate condividono sui social la musica dei grandi autori e diventano ambasciatori di cultura e speranza

Ogni giorno, alle 11.30, una pillola di musica per aiutarci ad affrontare un momento difficile, fatto anche di solitudine e di un profondo bisogno di bellezza: è questo il dono dei musicisti dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, che a partire da martedì 17 marzo condivideranno - attraverso video girati nelle proprie case e pubblicati sulle piattaforme social e sul sito del Teatro Alighieri di Ravenna - la musica di autori quali Bach, Mozart, Vivaldi, Brahms. Nel 2019 l’iniziativa La musica senza barriere, un regalo della Cherubini a Ravenna Festival in occasione della XXX edizione e alla Città che è residenza estiva dell’orchestra, aveva portato la musica a coloro che normalmente non possono assistere ai concerti, con appuntamenti in 15 luoghi della città e della provincia destinati al volontariato, alla cura e al recupero delle persone. Ora che l’emergenza legata all’epidemia da Coronavirus ha temporaneamente chiuso le porte di tutti i teatri e degli altri luoghi di spettacolo, i giovani della Cherubini rinnovano il proprio impegno e tornano in prima linea, facendosi ambasciatori di cultura - e quindi anche di speranza - per un Paese intero che non intende smettere di fare e ascoltare musica.

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I musicisti della Cherubini sono tutti sotto i 30 anni, provengono da ogni regione d’Italia e nel corso del loro triennio in orchestra, superate le rigorose selezioni, hanno l’opportunità di lavorare non solo con Riccardo Muti, che ha creato l’orchestra nel 2004, ma con direttori e solisti di calibro mondiale, all’interno di prestigiose rassegne e nuove produzioni. La musica come scelta etica, e non solo estetica, è uno dei principi su cui si fonda il loro lavoro in orchestra e lo spirito che è diventato forza motrice di un progetto rivolto a chi non può varcare la soglia di un teatro o di un auditorium; una condizione che al momento ci accomuna tutti e che, attraverso questa nuova fase dell’iniziativa La musica senza barriere, diventa un momento di condivisione piuttosto che di separazione.

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