Il weekend della Pro Loco: a spasso nei luoghi dei Manfredi

Sabato e domenica aprile il calendario delle visite guidate di primavera della Pro Loco Faenza propone "Un percorso sulle tracce dei Manfredi in città"

Sabato e domenica aprile il calendario delle visite guidate di primavera della Pro Loco Faenza propone “Un percorso sulle tracce dei Manfredi in città”, quattro diversi itinerari in centro storico (tutti raggiungibili comodamente a piedi) che saranno ripetuti più volte e in orari diversi, per dare la possibilità agli interessati di seguirli tutti. Il primo itinerario porterà i partecipanti al Museo Diocesano, dove è in corso la mostra «Tracce del tempo: la Signoria dei Manfredi (1313-1501) 700 anni dopo».

Accanto alle opere esposte in permanenza si vedranno gli oltre sessanta pezzi, fra dipinti, sculture, ceramiche, oreficerie e documenti, provenienti da vari siti della Diocesi e da prestiti di Pinacoteca, Biblioteca, Mic e archivi cittadini e raccolti dal curatore della mostra Giorgio Gualdrini nella Sala del Trono. (Ritrovo in piazza XI Febbraio 10, sabato ore 15.30 e 17.15, domenica ore 10.30, 15.30 e 17.15).

Cattedrale e Santo Stefano Vetere sono invece al centro del secondo. Nella Cattedrale ci si soffermerà sulle tre arche marmoree di San Savino, Sant’Emiliano e San Terenzio e sui tondi robbiani che ostentano le “imprese” del vescovo Federico Manfredi e del fratello Galeotto, mentre in Santo Stefano Vetere si guarderà l’esterno, unica parte conservatasi nel suo aspetto originario, attribuita a Giuliano da Maiano (autore del Duomo) o al suo continuatore, Lapo di Pagno Portigiani (Ritrovo in piazza della Libertà, sabato e domenica ore 15.30; durata circa un’ora e 15 minuti).

Il terzo itinerario comprende i luoghi «del potere», ossia Palazzo Manfredi, Palazzo del Podestà e la Pinacoteca. Nel Palazzo Comunale, di impianto duecentesco ma rimodernato da Carlo II Manfredi attorno al 1470, si vedranno il salone delle Bandiere con l’imponente soffitto a cassettoni dipinto, l’adiacente loggia con bifora manfrediana e il trittico in ceramica realizzato da Amleto Montevecchi nel 1908 con i tre salienti episodi della tragica vita di Galeotto Manfredi. Nel Palazzo del Podestà si potrà accedere al salone superiore, chiuso da anni, di aspetto gotico imponente e all’adiacente loggia, di norma inaccessibile. In Pinacoteca si vedranno le opere di committenza manfrediana, dall’enigmatica Pala Bertoni fino alle due casse nuziali di Cassandra Pavoni (Ritrovo davanti alla sede della Pro Loco, sabato ore 15.30 e 17.15, domenica ore 10.30, 15.30 e 17.15; durata circa un’ora e 15 minuti).

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Il quarto, infine, prevede la chiesa dei Servi, l’adiacente Convento dei Servi (oggi Biblioteca manfrediana), il cortile dell’adiacente Casa Manfredi, con doppio portico quattrocentesco e decorazioni in cotto e stemmi (palme fiorite) attribuibili a Galeotto, e Casa Ragnoli, che nel ‘400 fu abitazione dei segretari e tesorieri dei Manfredi (Ritrovo in via Manfredi 14, ingresso Biblioteca, sabato ore 15.30, 16.00, 17.00 e 17.30, domenica ore 15.30, 16.00, 17.00 e 17.30; durata circa un’ora e 15 minuti).

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