La "Fantasia/Fantasma" di Selvatico: quattro spazi d'arte per trenta artisti

  • Dove
    sedi varie - vedi programma
    Indirizzo non disponibile
    Cotignola
  • Quando
    Dal 24/11/2018 al 27/01/2019
    vari orari - vedi programma
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Sabato 24 novembre alle 16 al museo civico “Luigi Varoli” di Cotignola inaugura la seconda tappa di “Selvatico”. Dopo le mostre del 2017 che avevano a che fare con la metafora artistica della foresta, il nuovo episodio di Selvatico parte dall’incontro di due termini, Fantasia/Fantasma: due parole che hanno la stessa origine a ribadire una radice comune delle immagini e del processo mentale che ci porta a pensarne, immaginarne e farne di nuove, o a tradurre, trasformare e tradire quelle già esistenti. 

A Cotignola Selvatico si articola  e ramifica in quattro spazi espositivi, distanti tra loro poco meno di cento metri: un museo con i suoi tre piani a palazzo Sforza e di fronte una casa museo, quella appartenuta a Luigi Varoli; poi un negozio in attesa di essere affittato e, poco distante, un palazzo storico sonnambulo e disabitato (palazzo Pezzi), uno dei pochi edifici a esser scampato ai bombardamenti alleati che hanno raso al suolo quasi interamente il centro abitato di Cotignola durante la Seconda guerra mondiale.

Trenta gli artisti coinvolti nella tappa cotignolese: a Palazzo Sforza Juan Carlos Ceci, Enrico Tealdi, Rosario Vicidomini, Sabrina Casadei, Beatrice Meoni, Julie Rebecca Poulain, Manuel Portioli, Riccardo Cavallini, Silvia Argiolas, Giovanni Manunta Pastorello, Agnese Guido, Andrea Fiorino; al civico 27 di corso Sforza Elisa Filomena e Azadeh Ardalan; a Casa Varoli Francesco Bocchini; a palazzo Pezzi Stefano W. Pasquini, Angelo Bellobono, Marco Bettio, Ettore Pinelli, Giorgio Pignotti, Francesco Cuna, Amandine Samyn, Giulio Saverio Rossi, Andrea Grotto, Barbara De Vivi, Paolo de Biasi, Luca Moscariello, Benedetto di Francesco, Giuliano Guatta, Simone Luschi.

La mostra, a ingresso libero, rimarrà allestita fino al 27 gennaio e sarà visitabile il giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30; il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30.

“Selvatico disegna una mappa che congiunge luoghi, musei ed edifici storici diffusi nel territorio romagnolo - racconta il curatore Massimiliano Fabbri -, intrecciando questa pluralità di spazi, e le storie contenute in essi, all’interno di una geografia espositiva che coinvolge e connette opere e artisti contemporanei, con una particolare attenzione rivolta qui alla pittura e a quella che sembra, a tutti gli effetti, una sua ennesima stagione felice. La rassegna propone così, come è stato nelle sue ultime edizioni, a cui si ricollega come ripresa di un filo e discorso interrotti e sospesi, una serie di mostre che guardano principalmente alla pittura. E dall’esplorazione sulla pittura italiana riparte senza tralasciare al contempo alcune delle sue molte ramificazioni, ibridazioni e innesti con altre discipline tra cui disegno e scultura, fumetto e installazione, a ribadire la mobilità, vivacità e forza di questo mezzo, linguaggio, disciplina e mondo”.

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