Laura Gambi, Alessandro Renda e la sceneggiatura di “Quattro giorni”

Il cinema torna protagonista a I Sabati del Moog. Sabato 23 febbraio, sempre alle 18.00, la rassegna curata da Ivano Mazzani al Moog (vicolo Padenna 5, Ravenna) ospita la scrittrice e sceneggiatrice Laura Gambi e l'attore e filmaker Alessandro Renda che presentano Quattro giorni, una sceneggiatura scritta a due mani per un film del Teatro delle Albe in fase di realizzazione tra il porto e i lidi ravennati.

Quattro giorni è un film sospeso tra sogno e realtà, ambientato in una località turistica della costa romagnola, tra paludi e insediamenti industriali, che d’inverno si trasforma in un anonimo paese-dormitorio. In questo luogo periferico dove convivono turismo e delinquenza approda un uomo solo, costretto a ricominciare una nuova vita. Gli incontri con un’umanità marginale come lui lo incoraggiano a condividere la sua esistenza con rinnovato disincanto. Le vicende si snodano in quattro giornate, una per ogni stagione dell'anno: dalla nebbia che avvolge i palazzi, alle mareggiate, con le spiagge bruciate dal sole o coperte di neve.

Laura Gambi (Ravenna, 1962) è laureata in Filosofia teoretica e ha lavorato in servizi rivolti agli immigrati con i quali ha condiviso un intenso percorso di lavoro culturale. Ha pubblicato tra gli altri: I Wolof del Senegal - Lingua e cultura (L’Harmattan Italia,1995); Awa che vive due volte (Aiep editore, 1998); Le strade di Lena (Aiep, 2005); Il pieno e il vuoto: storie di uomini e donne tra l'Emilia-Romagna e l'Argentina (Altritalie, 2008).
Con Luigi Dadina ha ideato “Le vie dei canti”, un progetto tra teatro, musica e letteratura rivolto alle comunità immigrate (1993), e ha scritto Lido Adriano, Porta d'oriente (Danilo Montanari editore, 2008).
Inoltre ha dato vita a molti testi teatrali. Nel 2014, assieme a Dadina, ha scritto Amore e Anarchia, storia dei due anarchici ravennati: Maria Luisa Minguzzi e Francesco Pezzi, e nel 2015 con Luigi Dadina e Tahar Lamri, Il Volo - La ballata dei picchettini, messi in scena entrambi dal Teatro delle Albe. 
Il suo ultimo romanzo, Allora io vado, è stato pubblicato nel 2016 (Pendragon edizioni). 

Dal 1998 Alessandro Renda fa parte del Teatro delle Albe. Con la compagnia ha iniziato a fare teatro semplicemente stando “a bottega” e appropriandosi di una poetica che inneggia alla “messa in vita”, non limitandosi alla “messa in scena”. Nel 1998 viene scelto nel coro di “palotini” dello spettacolo I Polacchi di Martinelli. Insieme agli altri palotini riceve la nomination come "miglior attore under 30" al Premio Ubu 1999. Interpreta molti altri ruoli negli spettacoli Baldus (2000), Salmagundi (2004), Leben (2006), Stranieri (2008), Rumore di acque (2010). All’interno della compagnia è anche “guida” dei laboratori della non-scuola.
Dal 2003 affianca all’attività di attore quella di filmaker. Dopo Athens 1600 (2003), ha realizzato Mighty Mighty Ubu (2006, co-diretto con Giovanni Belvisi), Ubu Buur (2008), Ubu sotto tiro (2008) e Museum Historiae Ubuniversalis (2008).
Nel 2011 crea insieme agli Aqua-Micans Group “ágō-go” un collettivo di video maker per Santarcangelo 41. Nel 2013 dirige con Francesco Tedde Eresia della Felicità a Venezia, un documentario sul progetto omonimo del Teatro delle Albe a Venezia, mentre con Leila Marzocchi realizza Gandersheim, un corto di animazione dalle suggestioni della lettura-concerto Rosvita del Teatro delle Albe. Mare Bianco (2014) è la terza parte del Trittico del Teatro delle Albe “Ravenna-Mazara”, dopo gli spettacoli Cercatori di tracce e Rumore di acque. 

L'appuntamento è a ingresso libero.

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