Lavoro ai giovani: si pensa al futuro professionale degli studenti con il Festival dell’Orientamento

Il sindaco De Pascale: "un importantissimo momento di incontro tra il mondo della scuola, quello delle imprese e le istituzioni, ognuno chiamato a fare la propria parte, a interagire e a collaborare"

Si svolge la prima edizione del Festival dell’Orientamento: sono in programma due giornate, il 15 novembre a Ravenna e il 10 dicembre a Faenza, con 300 incontri tra aziende e giovani volti alla progettazione del futuro lavorativo di studenti e studentesse di quarta e quinta superiore. Il cuore del Festival è l’orientamento professionale: conoscenza del mondo del lavoro e delle professioni, conoscenza degli strumenti e dei servizi per la ricerca del lavoro, conoscenza di sé e delle opportunità.

Si tratta di una delle azioni che si realizzano nel contesto di attuazione del “Piano di azione triennale per l’orientamento e il successo formativo”, messo a punto dalla Provincia di Ravenna in collaborazione con la rete degli istituti scolastici, l’Ufficio scolastico, i Comuni e la Camera di commercio sulla base delle indicazioni e del finanziamento della Regione Emilia-Romagna. Le attività sono operativamente realizzate da un insieme di enti di formazione coordinato dal gruppo Aeca (Associazione emiliano romagnola centri autonomi formazione professionale).

“I principali punti di forza di questa iniziativa – spiega il presidente della Provincia Michele de Pascale – sono tre. In primo luogo l’aver saputo coinvolgere tutti gli attori: mettendo naturalmente al centro i protagonisti, cioè i ragazzi e le ragazze, la manifestazione crea un importantissimo momento di incontro tra il mondo della scuola, quello delle imprese e le istituzioni, ognuno chiamato a fare la propria parte, a interagire e a collaborare per offrire agli studenti gli strumenti più adeguati per costruire il proprio futuro lavorativo. Altra caratteristica peculiare è l’approfondita fase preparatoria che ha preceduto il festival e che ha consentito di mettere a punto per ogni studente e per ogni studentessa un percorso personalizzato che porterà ogni giovane a ottenere le informazioni maggiormente in linea con le proprie attitudini e interessi. Infine il fatto che non si tratta di un momento destinato a esaurirsi con la fine del festival ma inserito in un percorso più ampio e articolato.
In epoche nelle quali entrare nel mondo del lavoro era più facile di quanto non sia adesso, troppo spesso il mondo della scuola, quello delle imprese e le istituzioni sono stati rette parallele che non si incrociavano mai. Oggi il quadro è molto più complesso ed è doveroso che tutti soggetti coinvolti lavorino in squadra, perché il futuro lavorativo dei giovani è condizione indispensabile per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese”.

Le due giornate di festival saranno precedute da tre lezioni magistrali. Il 4 novembre al cinema Sarti di Faenza e il 7 novembre al Palazzo dei congressi di Ravenna, sempre a partire dalle 10.30, il vicedirettore di Unioncamere Emilia Romagna Guido Caselli affronterà il tema “In viaggio verso il non ancora inventato. Il lavoro che verrà”. L’11 novembre alle 10.30 al Palazzo dei congressi di Ravenna il giornalista del Sole 24 Ore Lorenzo Cavalieri parlerà di “Le professioni del futuro… è possibile immaginarle?”.

Le due vere e proprie giornate di festival si sostanzieranno invece di 300 incontri e occasioni di approfondimento (a Ravenna 170 per 1.454 studenti e a Faenza 130 per 1.310 studenti, a partire dalle 9 e fino alle 16.30 in vari luoghi delle due città) in cui saranno coinvolti, oltre ai ragazzi e alle ragazze, più di 200 fra professionisti e aziende, associazioni di categoria, Centri per l’impiego, Informagiovani e sindacati. Ogni studente e ogni studentessa frequenterà cinque incontri della durata di un’ora ciascuno, individuati sulla base di risposte date dai ragazzi stessi a questionari somministrati loro nei mesi di settembre e ottobre e a colloqui individuali svolti con orientatori.

Durante il festival sono previsti anche momenti di incontro con ragazzi e ragazze dai 24 ai 30 anni, che racconteranno le loro esperienze di ingresso nel mondo del lavoro. E saranno attivi sportelli che forniranno informazioni su come si sostiene un colloquio di selezione, su come si scrive correttamente un curriculum, sulle opportunità di lavoro all’estero, sui corsi di formazione professionale dopo il diploma e tanto altro ancora.

Seguirà, nel mese di dicembre, un “dopo festival”, durante il quale le singole classi e gruppi di studenti parteciperanno a laboratori di ricerca attiva del lavoro o ad altri approfondimenti informativi.

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