"Minister", un nuovo sguardo sugli sbarchi e sull'immigrazione

Giovedì 15 marzo, ore 21.00, nuovo appuntamento con la rassegna di documentari e film del Cisim di Lido Adriano. Viene proiettato il film Minister del regista nigeriano Fide Dayo.

Minister è la storia quasi vera di Kemi, una giovane nigeriana di Ketu, costretta alla fuga dopo l’uccisione dei genitori. Raggiunge l’Italia anche con la speranza di ritrovare suo fratello, Banky, che ha lasciato il Paese africano anni prima. Una micro storia che intreccia la macro storia, quella dell’Italia in prima linea nell’accoglienza dei migranti e nella sfida dell’integrazione. Uno spaccato sulla vita di una donna, una madre, propositiva e creativa, che trae forza e ispirazione proprio dalle sue origini. Un percorso, quello di Kemi, emblematico delle difficoltà quotidiane – economiche, sociali e culturali – patite da numerose donne immigrate, ma non solo.

"Con Minister ho voluto andare oltre la narrazione mainstream sull’immigrazione, che ritrae sbarchi a Lampedusa oppure storie di africani che vivono in Europa. Storie che, a mio parere, non dipingono la realtà in modo completo e corretto, né quello che siamo, facciamo e vogliamo", racconta il regista Fide Dayo, architetto di formazione passato successivamente al cinema, residente a Firenze da quasi 30 anni.

Con Minister il regista cerca di portare in Italia anche il filone politico e di qualità di Nollywood, nome dato al cinema made in Nigeria. Secondo l’Unesco, già un decennio fa la Nigeria era il secondo Paese al mondo per numero di film prodotti (dietro l’India ma davanti agli Stati Uniti). Un trend che si sta già manifestando in Italia, dove sono nate decine di piccole case di produzione nigeriane da Torino a Roma, da Brescia a Firenze. Non solo un business ma uno sguardo afrocentrico per cercare di mettere a fuoco le difficoltà della vita quotidiana, uscendo da una narrazione manichea, spesso proposta dal cinema mainstream.

A seguire incontro con il regista Fide Dayo e con Alessandro Jedlowski ricercatore universitario specializzato sul cinema africano.
 
Alessandro Jedlowski ha condotto attività di ricerca in Italia, Gran Bretagna, Nigeria, Ghana, Burkina Faso, Senegal e Repubblica del Congo ed è stato affiliato a diverse università. Concentra i suoi interessi di ricerca sulle arti visuali contemporanee africane e della diaspora, e in particolare sulla storia e l’economia dell’industria video nigeriana, conosciuta internazionalmente come Nollywood. Collabora regolarmente con Lo Straniero e con altre riviste e blog internazionali e ha pubblicato numerosi saggi e articoli.

Ingresso libero con tessera ENTES 2017/18

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