In mostra gli scatti ritrovati del fotografo lughese Paolo Guerra

  • Dove
    Pescherie della Rocca di Lugo
    Indirizzo non disponibile
    Lugo
  • Quando
    Dal 30/03/2019 al 28/04/2019
    il giovedì e venerdì dalle 16 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Sabato 30 marzo alle 17 inaugura alle pescherie della Rocca di Lugo una mostra fotografica con gli scatti ritrovati del fotografo lughese Paolo Guerra. All’appuntamento sono presenti il sindaco di Lugo Davide Ranalli, l’assessora alla Cultura Anna Giulia Gallegati, i curatori della mostra Giacomo Casadio e Luca Nostri e i familiari di Paolo Guerra.

“La mostra fotografica su Paolo Guerra è un progetto a cui stiamo pensando da anni per raccontare la storia di Lugo e della sua comunità – ha spiegato il sindaco Davide Ranalli -. Paolo Guerra, oltre che un grande professionista, era una persona di grande sensibilità e con un grande amore verso Lugo. L’intenzione di questa mostra è proprio rendere omaggio al suo lavoro, far conoscere ai cittadini Paolo Guerra e, attraverso i suoi scatti, la stessa Lugo. Ci tengo a ringraziare la famiglia Guerra che ci ha supportato in questo percorso e i curatori della mostra che hanno fatto un immane lavoro di ricerca”.

“Molte fotografie di Paolo Guerra raccontano una Lugo appena uscita dalla Seconda guerra mondiale e la voglia dei lughesi di riprendersi da quegli anni difficili – ha dichiarato Anna Giulia Gallegati -. Ammirare le foto in mostra permetterà ai visitatori di vedere una Lugo diversa da come si presenta adesso e sarà un’occasione per riflettere sul passato della nostra città e ovviamente per rendere omaggio a un fotografo che con i suoi scatti ha raccontato un momento importante per Lugo. Abbiamo già ricevuto molte richieste di visite guidate alla mostra da parte delle scuole e questo ci incoraggia a proseguire in questo percorso”.

Guerra nacque nel 1913. Dopo aver lavorato come decoratore a mano di biciclette cominciò a fotografare sul finire del secondo conflitto mondiale con una Leica 35mm, riuscendo poi, negli anni successivi, a trasformare la fotografia nella propria professione. Le sue immagini raccontano la vita quotidiana del suo luogo d’origine, Lugo, dopo la liberazione dai fascisti e dall'occupazione tedesca, e riflettono la vigorosa ripresa di un paese segnato dalle cicatrici sociali e dai profondi problemi economici lasciati dalla guerra. Nelle fotografie di Paolo Guerra questo periodo di transizione è registrato con grande energia e immediatezza. Dopo il 1946 la vita a Lugo si svolgeva sullo sfondo di un paesaggio urbano ampiamente deteriorato, in contrasto con l’esuberanza caotica dei suoi abitanti che l'opera di Guerra ci restituisce: le normali scene di vita quotidiana documentate dal fotografo erano piene di gioia, di desiderio di rinascita e di profondo senso di redenzione. Ciò che sorprende di queste immagini è una peculiare energia ironica e un senso di leggerezza, accentuati dallo scenario della città ancora parzialmente in macerie.

L'archivio Paolo Guerra è composto da quasi 50.000 negativi, che il fotografo ha personalmente numerato e archiviato. La mostra presenta una selezione di 100 immagini, in un arco temporale che va dal 1946 al 1959. La principale linea narrativa è costituita da fotografie prese per strada di scene di vita che scorre davanti agli occhi del fotografo. Vi sono poi alcuni piccoli gruppi di fotografie, di soggetti che ricorrono spesso nel lavoro di Guerra: gli eventi sportivi, le processioni e i funerali, la gente nelle osterie, i veglioni, gli ubriaconi, le coppie che si baciano, ma anche il rock’n’roll e l’hula hoop, che fecero impazzire gli italiani. L’intenzione dell’allestimento è quello di rendere conto della preziosa opera del fotografo lughese in un momento storico difficile ma di fervido cambiamento sociale e culturale. Seppur scattate decenni or sono, le fotografie di Paolo Guerra hanno molto da dire sul nostro presente.

L’esposizione, a ingresso libero, rimarrà allestita fino al 28 aprile e sarà visitabile il giovedì e venerdì dalle 16 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

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