Nel Senio della Memoria: una camminata per ricordare la Liberazione

Martedì 25 aprile ci sarà la quattordicesima edizione della camminata sul fiume “Nel Senio della memoria”. Diciotto chilometri di teatro, musica e memoria, lungo un percorso che va da Cotignola ad Alfonsine.

Quest’anno è stato realizzato un “Manifesto dei partigiani dell’accoglienza e dell’integrazione”, condiviso da tutti i promotori della camminata: “È venuto il momento in cui dobbiamo avere il coraggio di lottare per la società dell'accoglienza, dell'integrazione e dell'uguaglianza - si legge nel manifesto -. Accoglienza, come quella del 1945, quando gli sfollati della nostra guerra furono accolti nelle case. La camminata del Senio della memoria del 2017 la dedichiamo a tutte le Liberazioni democratiche del mondo incentrate su un'idea di accoglienza, integrazione e uguaglianza. Vogliamo affermare un'idea nuova di libertà, ci impegniamo a reagire positivamente al clima difficile e preoccupante di crisi d’identità, di paura, di terrorismo, risentimento, xenofobia, che attraversa l'Europa e il mondo intero. Viviamo nella contraddizione vera e concreta sulla ‘impossibilità di accogliere tutti’, ma avvertiamo pure il bisogno di lottare per un'altra strada, più giusta. Nel giorno della Liberazione, non possiamo dimenticare gli anni ’30 dell'Europa del secolo scorso, che seminarono i germi della Seconda guerra mondiale e che portarono Hitler a praticare la ‘soluzione finale’ di sterminare gli ebrei, i malati mentali, i disadattati, gli omosessuali, i rom”.

“Sono felice che tutti i promotori della camminata, le Amministrazioni comunali così come le associazioni, abbiano condiviso questo manifesto - ha sottolineato Mario Baldini, presidente dell’associazione Primola Cotignola -. A tutti coloro che vogliono unirsi a questo messaggio, propongo di leggere ‘La banalità del male’ di Hannah Arendt, un libro fondamentale per capire come il male si afferma, molto attuale in questi tempi di guerra terrorista e di guerre e intolleranza xenofoba”.

Il programma prevede due partenze tra cui poter scegliere, entrambe alle 9: da Cotignola il ritrovo è nella piazzetta Gino Zoli (parcheggio area tiro con l’arco in via Guidana San Lorenzo). Qui, prima della partenza, il cantautore cesenate Enrico Farnedi presenterà una nuova canzone per la Liberazione: un brano musicale inedito ispirato al passaggio del fronte sul fiume Senio e all’operazione “Bandiera bianca”, condotta il 10 aprile del 1945 dal partigiano comunista Luigi “Leno” Casadio e dal prete don Stefano Casadio. Suonano Enrico (voce, ukulele e tromba), Marco Bovi (chitarra) e Mauro Gazzoni (percussioni), per un breve concerto pensato per la partenza della camminata.
Da Alfonsine la partenza sarà in piazza Monti, per l’inaugurazione del Parco Insieme e lo spettacolo “Anche la mia voce per la Resistenza… teniamoci per voce”, letture poetiche e musica in collaborazione con l’associazione InconTRAdonne.

Alle 10.30 il gruppo partito da Cotignola raggiungerà Lugo, al cippo dei Martiri del Senio presso il ponte della San Vitale sul fiume; qui ci sarà il concerto del coro Farthan di Marzabotto: il filo emozionale del canto di 35 coristi, diretti da Elide Melchioni.

Lungo l’argine di San Potito ci saranno le bacheche delle immagini e le casette di legno memorie dei bambini del 1945 (a cura della Consulta con la collaborazione dell’associazione Amici di San Potito).

Alle 12.15 arrivo a Borgo Pignatta in via Sottofiume: qui Michele Zizzari legge alcuni brani tratti dalla sua opera teatrale Elide la ribelle, ispirata ai racconti, alla vita e alle gesta di Elide Cicognani, staffetta partigiana, contadina romagnola coraggiosa.

Alle 12 i due gruppi si ricongiungeranno nel parco di Masiera per il tradizionale pranzo conviviale preparato dall’associazione L’Olmo Masiera. Il costo del pranzo è di 17 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini da 6 a 12 anni e gratis fino a 6 anni. La prenotazione è obbligatoria entro il 22 aprile, chiamando il numero 333 8183570 (Elisa), oppure 389 0003321 (Anpi Bagnacavallo).

Dopo pranzo, dalle 13 alle 14.30, musica nel parco con i Khorakhanè a cura dell’Anpi Bagnacavallo. Saranno presenti bancarelle solidali di Anpi, Emergency, Demetra, Libera, Ruota Libera, Ass. Italia Cuba.

Alle 15.15 i due gruppi riuniti raggiungeranno Fusignano, in via Rossetta, per il concerto con i Gjamadani: violino, fisarmonica e percussioni, si uniscono in un viaggio di malinconiche melodie balcaniche. Con Bardh Jakova (fisarmonica e voce), Gioele Sindona (violino e voce) e Jader Nonni (percussioni).

Lungo l’argine Masiera-Rossetta ci saranno le casette di Lino: le caramelle e i racconti da portare a casa.

Alle 17 arrivo a Rossetta, nel Giardino del vecchio Asilo, dove ci saranno lo spettacolo “Il partigiano del sorriso: Silvio Corbari”, di Luca Rosetti del Teatro lunatico, e il concerto balcanico degli Ajde Zora. Alle 18 merenda offerta dalla popolazione di Rossetta e rientro in corriera al punto di partenza (fermate ad Alfonsine, Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano, Lugo).

Alla camminata parteciperanno anche i ragazzi richiedenti asilo ospiti presso le strutture del Cefal di Lugo: si camminerà con loro in tandem linguistici itineranti solidali in lingua francese, inglese e italiana.

Moving, la redazione mobile di Radio Sonora, la web Radio della Bassa Romagna, sarà presente con il camper alla partenza a Cotignola e seguirà le varie tappe della camminata.

Le tappe del Senio della memoria ripercorrono gli eventi più importanti che caratterizzarono gli anni del fronte del Senio.

A Cotignola, paese dei Giusti, il punto di partenza è dedicato al partigiano Luigi “Gino” Zoli (1914-1944). Gino fu preso, incarcerato e fucilato per rappresaglia dalle truppe naziste tedesche. Aveva 30 anni con una figlia di 4 anni; non rivelò dove abitava il Partigiano Leno, suo vicino di casa, ricercato dai nazisti.

A Lugo si incontra il cippo che ricorda i “Martiri del Senio”: Luigi 18 anni, Renzo 17 anni, Giovanni 18 anni, Domenico 20 anni, Giorgio 15 anni, Carlo 20 anni; Floriano 23 anni, Gianni 17 anni. Ragazzi partigiani della libertà, presi, incarcerati e torturati per alcuni giorni nelle carceri lughesi della Rocca, e uccisi il 25 e il 26 ottobre del 1944.

A Borgo Pignatta, in via Sottofiume, vi è il cippo in memoria delle 28 vittime della strage della notte del 23 dicembre 1944: la più piccola, Celsa, di tre mesi, il più vecchio, Giuseppe, di 86 anni.

In via Rossetta la camminata si ferma nel punto in cui le truppe di Liberazione attraversarono il Senio.

INIZIATIVE COLLATERALI (segue)

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