A Palazzo Rasponi spuntano “Libri mai mai visti” e i volumi immaginari di Rabelais

Sabato 14 dicembre alle 15.30 a palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy, sono in programma la premiazione e l’inaugurazione della XXII mostra dei “capo d'opera” di “Libri mai mai visti”, il concorso per libri manufatti mai editi né esposti in pubblico, che ha avuto la sua prima edizione nel 1995, a Russi.
Contestualmente viene inaugurata la mostra “La biblioteca immaginaria di Rabelais (libri oggetto immaginati nel ‘500 e realizzati oggi)” che raccoglie libri manufatti ispirati ai titoli rabelesiani.
Le due mostre sono visitabili fino al 19 gennaio, nei giorni feriali dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 11 alle 18 (chiuso il lunedì, il 25 dicembre e l’1).

“La ventiduesima edizione di Libri mai mai visti- dichiara l’assessora alla Cultura del Comune di Ravenna Elsa Signorino – insieme alla mostra correlata La biblioteca immaginaria di Rabelais, porterà nelle sale di palazzo Rasponi dalle Teste un inedito universo di creatività e di bellezza. Pur con strumenti nuovi e a volte imprevisti, il libro è un’esperienza vitale per tutti: è conoscersi, aprire la mente all’incontro, entrare in altri mondi possibili. Le tante, fortunate attività pubbliche organizzate in ambito letterario e creativo, come nel caso di questa preziosa iniziativa, mi fanno sentire particolarmente orgogliosa”.

“Libri mai mai visti” ha allietato negli anni un gran pubblico, con centinaia di opere mai banali, e assegnato premi a concorrenti di tutto il mondo.Le opere che si potranno vedere a palazzo Rasponi stupiranno, perché creativifamosi e maestri artigiani del libro hanno risposto all'invito, rivolto loro da VACA (Vari Cervelli Associati), diesplorare i meandri della fantasia e trovare l'ispirazione e la pazienza di plasmare unnuovo libro mai visto.Far partecipare il pubblico alla gioia dell’atto creativo maneggiando i manufatti,odorandoli e, anche, ascoltandoli è la linfa di questa mostra-concorso dedicata all’immaginario collettivo, senza distinzione di censo, sesso, religione, nazionalità.

La seconda mostra nasce invece da un’idea di Gianni Zauli e Paolo Della Bella, a partire dalla quale son stati interpellati vari autori selezionati oculatamente dalla rosa di coloro che hanno partecipato all’iniziativa “Libri mai mai visti” distinguendosi per qualità ecapacità artistiche. Artisti che son stati invitati a ricostruire l’immaginaria biblioteca di Rabelais,non per creare dei falsi, bensì per costruire neo-libri (mai mai visti) dando libera interpretazione deititoli stessi. 
Francois Rabelais frequentò, durante i suoi studi all’Università di Parigi, la biblioteca di SaintVictor, importante centro di studi religiosi, ricca di libri di teologia, di scolastica, di giurisprudenza,di polemica religiosa e si ispirò alla stessa per redigere un catalogo burlesco dove si fa beffa diquella scienza scolastica e teologica. Un buon numero dei titoli da lui elencati sono puramentescherzosi e immaginari, altri si riferiscono ad autori e opere realmente esistenti. Questo repertorio èdescritto nel capitolo VII del Libro secondo di Gargantua et Pantagruel (1532).
È partendo da questi titoli che è nata l’idea della mostra,che raccoglie libri manufatti ispiratiai titoli rabelesiani.La mostra è stata allestita nel 2003 al museo Rabelais (Chinon, Francia). L’anno successivo è stataospitata nel suggestivo Château de Lichtenberg in Alsazia, per poi approdare in Italia al museo dell’Illustrazione di Ferrara (2004), al Salone del Libro di Torino (2006), al Festivaldella Filosofia di Mantova (2007) e in altre importanti e prestigiose sedi.

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