“Pensare la musica”, primo incontro dedicato alla ricerca scientifica in ambito musicale

Mercoledì 21 febbraio alle 13 nella sala del Camino al Mar (Museo d'arte della città) si tiene “Pensare la musica”, il primo incontro della programmazione del Verdi dedicata alla ricerca scientifica in ambito musicale.

Protagonisti  alcuni studenti dell'Istituto superiore di studi musicali che hanno approfondito aspetti del campo musicale a loro più congeniali per pensiero o per capacità tecnico-strumentali. Questo primo appuntamento valorizza l'argomento della tesi di laurea di Giulia Donati, fagottista, e attiene al campo delle neuroscienze con la presentazione di alcuni aspetti scientifici sul funzionamento della mente e le sue basi neuronali, oggetto di studio della psicologia cognitiva e delle neuroscienze della musica.

La musica è una facoltà prettamente umana di carattere universale, infatti non esiste cultura al mondo che non abbia sviluppato una propria tradizione musicale. La sua capacità di affascinare e trasmettere emozioni e le competenze necessarie ad eseguirla hanno attratto l’attenzione dei ricercatori anche al di fuori dell’ambito artistico. Lo studio scientifico della musica è un’importante risorsa per la psicologia cognitiva  perché ha permesso di comprendere in maniera più approfondita il funzionamento della mente e le sue basi neurali. La grande quantità di processi cognitivi necessari per l’ascolto e la produzione musicale costituisce l’oggetto di studio della psicologia cognitiva e delle neuroscienze della musica. Attraverso l’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate, si è cercato di comprendere quali sono le tappe che caratterizzano l’acquisizione delle capacità musicali, cosa avviene nel cervello di un musicista durante l’esecuzione di un brano musicale e quali sono i meccanismi cerebrali che permettono all’ascoltatore di provare delle emozioni. Una migliore comprensione di questi aspetti è fondamentale non solo da un punto di vista della conoscenza sul funzionamento della mente, ma anche per le numerose applicazioni che presenta. La ricerca ha infatti messo in evidenza l’utilità del training musicale e dell’ascolto, non solo in ambito artistico, ma anche per il miglioramento di specifiche abilità cognitive. Grazie a questi effetti è evidente come la musica costituisca una risorsa importante e da valorizzare sia in ambito pedagogico sia riabilitativo. 

L’ingresso all’evento è libero.

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