Si vola: nei cieli di Ravenna la terza Coppa del Mondo Wingsuit

80 atleti da circa 25 paesi saranno in città dal 23 al 30 agosto per la prima competizione mondiale di Tuta alare in Italia. Uno sport estremo con tante regole per evitare incidenti

Si vola davvero. Dal 23 al 30 agosto arrivano a Ravenna i Campionati mondiali di Tuta alare che prendono vita nei cieli sopra l'Aeroporto La Spreta. Sarà la terza Fai World Cup of Wingsuit flying (nonché primo campionato federale europeo) ad emozionare la Riviera romagnola nella settimana finale di agosto con uno degli sport più adrenalinici e incredibili: la tuta alare. La tuta alare (o wingsuit in inglese) è la disciplina sporrtiva che consiste nel lanciarsi da un aereo indossando una particolare tuta che aumenta la superficie del corpo, creando delle vere e proprie ali, che permettono all'uomo di volare, trasformando la velocità della forza di gravità in una discesa orizzontale.

La gara

Come  ogni grande manifestazione anche la Coppa del Mondo Wingsuit avrà una sua cerimonia di apertura che si terrà sulla spiaggia ravennate, presso lo stabilimento Marina Bay a Marina di Ravenna. Dal cielo scenderanno gli atleti in paracadute, portando con loro le bandiere dei rispettivi Paesi, mentre i bagnanti li aspetteranno con i nasi all'insù, accompagnati da musica e cibo italiano. Allenamenti ufficiali e gare partiranno poi dal 24 agosto all'Aeroporto di Ravenna, già sede di manifestazioni sportive aeree e prima volta teatro di questa competizione mondiale. La prima volta di un mondiale di tuta alare in Italia. La disciplina sportiva, infatti, è alla sua quinta competizione mondiale e alla terza coppa del mondo.

La gara sarà divisa in due specialità: Acrobatica, dove si gareggia in squadre da tre e si valuteranno esercizi obbligatori e liberi, e Performance, dove ogni atleta dovrà superare 3 manche (per un totale di 9 voli) suddivise in prove di distanza, velocità e lentezza. Il campione italiano 2018 Marco Pistolesi, che sarà a Ravenna in qualità di direttore di gara, spiega alcune peculiarità di queste gare: se nella Acrobatica si assiste a uno spettacolo di tipo coreografica, nella Performance gli atleti dovranno dimostrare di possedere abilità di volo a tutto tondo, passando da picchi di velocità di 300 chilometri orari a "planate" di soli 30 chilometri orari.

Premiazioni e cerimonia di chiusura si terranno sempre all'aeroporto il 30 agosto, con lo spettacolare esibizione di aliante acrobatico di Luca Bertossio.

Sport estremo? Non chiamatelo così.

Il Wingsuit deve la sua notorietà non solo alla spettacolarità, ma anche ad alcuni tragici incidenti. Tuttavia, questo sport potrebbe risultare meno pericoloso di quanto si sospetta. "La percezione comune - afferma il campione e delegato della Federazione Aeronautica Internazionale Paolo Bevilacqua - è quella di uno sport estremo, pericoloso e senza regole, ma non è così. In realtà è nostro interesse e peculiare attenzione fare di questa disciplina sportiva un'attività regolata e in piena sicurezza. E l'incidentalità di questo sport non è più alta che in altre discipline. Chiaramente gli incidenti nel Wingsuit, nel paracadutismo e in altre disclipline aeree hanno molta più eco rispetto ad altri sport. Ma il 99% degli incidenti è dovuto all'errore umano". Anche il campione italiano in carica Marco Pistolesi tende a sottolineare l'aspetto umano della pericolosità: "Nel wingsuit c'è sempre un margine d'errore da rispettare. E chi va oltre e non lo rispetta poi ne paga le conseguenze".

"Un evento da ricordare"

Per tante circostanze l'evento si prospetta memorabile. Di certo per la spettacolarità di questa disciplina, ancora piuttosto "giovane", ma con migliaia di seguaci in Italia e nel mondo, ma anche per altri aspetti, forse meno noti.
Uno dei momenti chiave della Coppa del Mondo Wingsuit sarà il competitor meeting del 29 agosto, quando tutti gli atleti partecipanti si riuniranno per proporre modifiche al regolamento di gara delle competizioni internazionali. Non solo un meeting sportivo, ma anche un momento di amicizia. Come racconta Marco Pistolesi, "sarà uno spettacolo di fratellanza anche tra nazioni che hanno storiche rivalità alle spalle".

Tra i partecipanti al mondiale ravennate anche di origine russa Alexey Shatilov. Paracadutista da 12 anni, Shatilov ha partecipato alla prima gara in Italia nel 2015. "Sono rimasto affascinato dal sole abbagliante di questa terra e così ho deciso di trasferirmi qui con la mia famiglia". Shatilov competerà per il titolo insieme a decine di altri atleti e ha una certezza: "Sono sicuro che tutti ricorderanno questa gara con affetto".

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