Il Buon Anno del Bronson è con C+C=Maxigross & Miles Cooper Seaton

  • Dove
    Bronson
    Via Cella
  • Quando
    Dal 07/01/2017 al 07/01/2017
    21:30
  • Prezzo
    5 euro, 2 euro in prevendita + dp
  • Altre Informazioni
    Tema
    Epifania

Sabato 7 gennaio inizia un nuovo anno di musica a Madonna dell'Albero: alle 21:30 al Bronson, già a un anno dalla pubblicazione dell'album collaborativo "Fluttarn", portano in tour i loro inni. Cinque ragazzi di Verona, un ragazzo di Los Angeles e due batterie: questi gli ingredienti del sestetto composto da Miles Cooper Seaton (akron/family) e C+C=Maxigross.

Il collettivo psichedelico veronese C+C=Maxigross assieme al polistrumentista californiano Miles Cooper Seaton (Akron/Family) si unisce per un rituale musicale unico e irripetibile che porterà in giro per l’Italia da fine dicembre 2016 ai primi di febbraio 2017.
Sei musicisti sul palco, due batterie, due chitarre elettriche, basso, synth e una moltitudine di voci e armonie vocali. Un concerto con la musica al centro, lungo anche diverse ore, con brani tratti da “Phases in Exile” di MCS, “Fluttarn” dei C+C=Maxigross, brani inediti e cover, diviso in più parti come i veri show degli anni sessanta.
I concerti saranno l’occasione con cui i Maxigross chiuderanno l’infinito “Fluttarn Tour” (più di 100 concerti da novembre 2015 tra Primavera Sound e il meglio d’Italia) e con cui Seaton proseguirà il suo progetto italiano, dopo la pubblicazione del suo album d’esordio solista “Phases in Exile” in esclusiva internazionale per Trovarobato / Vaggimal lo scorso marzo 2016.
I C+C=Maxigross hanno conosciuto Miles Cooper Seaton alla prima edizione del loro festival sui Monti Lessini “Lessinia Psych Fest” nel giugno 2014, dove il musicista americano fu invitato a suonare un’intensa session notturna in mezzo al bosco. Da allora è nata una forte amicizia poi sfociata in una collaborazione artistica che dopo registrazioni, sessions, concerti e molte esperienze ha portato Miles a vivere in Italia.
Questo tour e le canzoni (definite “Inni”) che si muoveranno con esso parlano proprio di questo. L’instabilit&agrav