Snoopy club, la leggenda continua; ritorna la mitica discoteca degli anni ‘70 e ‘80

Si parte con la cena alle 21.30 accompagnata dal live dinner show di Monica Harem, cui seguirà la musica con i dj Stefano Coveri, Massimo Padovani, Matteo Esse e Paolino

Ci vediamo allo Snoopy. Ci sei allo Snoopy?”. Dagli anni ‘70 agli anni ’90 era diventato un vero tormentone, da Bologna a Rimini tutti conoscevano e frequentavano  lo Snoopy club, in viale Baccarini a Faenza.  Con questo nome fu chiuso nel 1993, restando nel cuore di almeno tre generazioni. La discoteca divenne poi Cuba libre, Scimmie e infine Giradischi. Oggi grazie all’iniziativa del manager faentino dell’intrattenimento, Paolo Scarpa, divenuto proprietario del marchio registrato, la storia continua.

Lo Snoopy club tornerà a vivere per un venerdì al mese, in quel luogo, con gli stessi dj, la stessa musica, senza però essere un fedele remember, perché  “il mondo della notte è cambiato – dice Scarpa - c’è stata un’evoluzione, basti pensare all’inserimento della ristorazione  e dei vocalist,  perciò se da un lato vi è un legame con il passato, dall’altro si tratta di una ripresa con lo stesso nome ma con una formula rinnovata, in armonia con i tempi”.  E’ questa la novità di maggiore rilevo nel panorama della movida faentina.  L’inaugurazione sarà venerdì 24 ottobre. E fino a marzo saranno sei gli eventi, sempre di venerdì.

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Si parte con la cena alle 21.30 accompagnata dal live dinner show di Monica Harem, cui seguirà la musica con i dj Stefano Coveri, Massimo Padovani, Matteo Esse e Paolino. Tra questi  Stefano Coveri è l’unico superstite della vecchia guardia, presente anche agli eventi del 2013 (Al Molino Rosso di Imola, al Laguna indiana di Faenza) a celebrazione dei 40 anni dall’apertura dello Snoopy club. Celebrazioni da cui è nata l’idea della riapertura nella mitica sede. “Ecco: il clima sarà proprio quello assaporato in queste feste di tributo - commenta Paolo Scarpa -: non è possibile ricreare o ripetere gli stessi fasti di allora, perché i tempi e le mode sono cambiati, ma si possono mettere in armonia le radici con formule più attuali. La serata è comunque consigliata ad un pubblico over 30”.

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