Stop alle trivelle dal Governo, la Lega: "L'Italia non è pronta a un blocco totale"

Il commento del capogruppo Lega e segretario provinciale Gardin Samantha in merito alle dichiarazioni del premier Conte sul blocco delle trivellazioni

“Dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, mi chiedo con quali soluzioni e false promesse si presenteranno il Sindaco Michele De Pascale e l’onorevole Pagani, nonché il consigliere Regionale del Pd Gianni Bessi". Queste sono le domande che si pone il capogruppo Lega e segretario provinciale Gardin Samantha in merito alle dichiarazioni del premier sul blocco delle trivellazioni.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Nei mesi scorsi, dopo aver preparato gli emendamenti all’11-ter e le linee guida al Pitesai, con l’aiuto degli industriali di Ravenna tramite Giancarlo Giorgetti abbiamo presentato e si è tentato di far passare le modifiche necessarie per salvaguardare tutto il distretto offshore Ravennate - spiega Gardin - Dopo quanto ho sentito dichiarare a Roma, senza alcuna obiezione da parte del Partito Democratico, mi chiedo come pensano di uscire da quello che sarà un inverno che metterà in grandissime difficoltà le nostre aziende ravennati e che ci porterà alla totale dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento del gas metano. Inoltre, le affermazioni del  Presidente del Consiglio Conte vanno in aperta antitesi con le indicazioni temporali previste dal decreto "Blocca Trivelle", che nel testo indicava uno stop per 18 mesi al fine di redigere il piano di transizione energetica, e non dichiarava un blocco totale. Cosa succederà ai pozzi che avevano le autorizzazioni a iniziare a produrre, ma che sono stati fermati dal “Blocca Trivelle” e chi invece ne approfitterà, perché si rischia di regalare agli altri paesi del Mediterraneo i nostri giacimenti. Vorrei ricordare come il Pitesai doveva disegnare la pianta delle zone dove non era possibile effettuare future estrazioni e non una decarbonizzazioni totale del paese. Anche perché, nei fatti, l’Italia non è pronta per un passaggio dal metano all’energia elettrica, e non ci si riuscirà semplicemente bloccando i pozzi estrattivi e le esplorazioni. Io credo che oggi sia chiaro come al Partito Democratico, Romano e Ravennate, non hanno come principale obiettivo il mantenimento dei posti di lavoro, delle specializzazioni che sono solo presenti solo nel distretto ravennate".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • A pochi giorni di distanza il Coronavirus porta via marito e moglie

  • Un ravennate in Nuova Zelanda: "Guardavano noi italiani con diffidenza, ora il panico è arrivato anche qua"

  • Schianto fatale all'incrocio con un camion: perde la vita un 78enne

  • Schianto all'incrocio con un camion: anziano in ospedale in condizioni gravissime

  • Inquinamento alle stelle, valori record in tutta la Romagna: la spiegazione di Arpae

  • Terrore in strada: spoglia una donna e la palpeggia, minore denunciato per violenza sessuale

Torna su
RavennaToday è in caricamento