I capolavori del balletto russo in scena con la compagnia Yacobson

Il 19 marzo arriva al Teatro Comunale di Russi, alle ore 20.45, il Balletto Yacobson di San Pietroburgo con i Capolavori del balletto russo.

Il ritorno nel nostro Paese del Balletto Yacobson di San Pietroburgo è occasione per scoprire o riscoprire l'opera di Leonid Yacobson, oggi considerato un maestro della coreografia del Novecento. Custode e testimonial dell'opera del coreografo sovietico, finalmente protagonista di un revival in corso in Russia e già avviato in Occidente, è la compagnia che oggi porta il suo nome, pronta a diffonderne l'opera nella tournée italiana che nel mese di marzo toccherà ben otto centri dell'Emilia-Romagna.

Nello spettacolo di gala dal titolo Capolavori del balletto russo il pubblico scopre, tra tante perle del repertorio imperiale e sovietico, Pas de quatre, Valzer viennese, Sextet e Baba Yaga. Sono tra le creazioni più rappresentative nel genere in cui Yacobson meglio dispiegò le proprie doti: la miniatura, breve composizione in sé compiuta, finissima per scrittura, espressiva per contenuto. Una forma tipicamente russa, cui il coreografo regalò fantasia impressiva, la varietà di musiche classiche o del Novecento, le suggestioni delle tante arti e discipline che nutrivano la sua creatività: lo sport, le danze nazionali, i balli da sala. Certo la danza classica, appresa alla Scuola del Teatro Kirov di Leningrado, restava la base di ogni sua creazione ma egli seppe orientarla verso forme estetiche d'avanguardia, felicemente sperimentali, non sempre apprezzate in Unione Sovietica. Lo consideravano invece un maestro leggende del balletto sovietico come Maija Plisetskaja, Natal'ja Makarova, Alla Osipenko, oltre a Mikhail Baryshnikov, che con l'assolo Vestris si affermò vincendo il Concorso di Mosca.

Nelle alterne fortune di una vicenda artistica e umana ricca e tormentata, Yacobson non smise mai di sperimentare, a partire dai fervidi anni Venti dell"epoca d'argento", attraverso la metà del Novecento dei grandi balletti Shurale e Spartacus, fino al 1969 in cui ebbe finalmente una propria troupe, che volle chiamare Miniature Coreografiche. Alla sua scomparsa, nel 1976, fu il caro amico e stimato artista Askold Makarov a prendere le redini della compagnia, che con il nuovo nome di Balletto Yacobson di San Pietroburgo è dal 2011 diretta da Andrian Fadeev, già Primo ballerino del Balletto Mariinskij, artista di notorietà internazionale, insignito di innumerevoli premi. Con la sua direzione la troupe perpetua la propria fama di eccellenza del balletto russo, con i suoi oltre 50 elementi diplomati nelle migliori Accademie della Federazione Russa, gli ottimi Primi ballerini, i brillanti Solisti.

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