Nubifragio nel lughese, la spiegazione: "Una linea temporalesca di tipo multicellulare"

Lo illustra Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia Romagna Meteo e vicepresidente dell'associazione di meteorologici professionisti Ampro

Il nubifragio associato a violente raffiche di vento che ha interessato il lughese era "una linea temporalesca di tipo multicellulare che ha seguito l'avanzata da ovest di un nucleo di aria fredda ed instabile in quota. Lo illustra Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia Romagna Meteo e vicepresidente dell'associazione di meteorologici professionisti Ampro, specificando che "grandine e forti raffiche di vento (lineari, ovvero downburst) sono una caratteristica di questi sistemi convettivi, con colpi che possono raggiungere e superare facilmente i 100 km/h. L'esperto meteo spiega inoltre che "la natura multicellulare di questi sistemi è all'origine anche dei locali ma elevati accumuli di pioggia (oltre 50 mm sul lughese settentrionale)". 

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