Colpo di coda dell'inverno: neve a bassa quota, raffiche di vento e mare agitato

“Raccomando – dichiara il sindaco Michele de Pascale - di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione"

Nevicate a quote collinari, raffiche di vento sulla costa e mare molto mosso. Entrerà nel vivo nelle prossime ore l'ondata di maltempo annunciata attraverso un'allerta meteo dalla Protezione Civile. Nell'avviso viene specificato che "l'ingresso di una perturbazione porterà precipitazioni diffuse, tra 10 e 20 millimetri. La quota neve risulterà in giornata attorno a 1000 metri in abbassamento serale attorno a 500 metri". Inoltre è "atteso un aumento della ventilazione sul settore costiero e sul mare con venti fino a Forti (50-61 km/h) da nord-est e conseguente aumento del moto ondoso con direzione d'onda da est-nord-est e mare fino ad agitato al largo (altezza dell'onda tra 2,50 e 4 metri)".

Lunedì continuerà la fase perturbata con precipitazioni piu' consistenti al mattino, in attenuazione pomeridiana con abbassamento della quota neve fino a quote di pianura sul settore emiliano. "Le nevicate - viene specificato nel bollettino - potranno registrare accumuli fino a 10-15 centimetri tra Reggiano e Bolognese; attorno a 5-10 centimetri tra Piacentino e Parmense. Nel pomeriggio precipitazioni in graduale esaurimento sul settore occidentale, mentre persistono di debole intensità sul settore centro-orientale, a carattere nevoso sopra 200 metri e a pioggia mista a neve sulla pianura. Ancora mare agitato al largo al primo mattino con moto ondoso in graduale attenuazione".

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna (https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/) e anche attraverso twitter (@AllertaMeteoRER); sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati” (http://bit.ly/allerte-meteo-cosa-fare).

“Raccomando – dichiara il sindaco Michele de Pascale - di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, non accedere a moli e dighe foranee e fare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge; prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua ed evitare di accedere ai capanni presenti lungo gli stessi; prestare inoltre attenzione alle strade allagate e ai sottopassi e non accedere a questi ultimi nel caso li si trovi allagati o impraticabili; sistemare e fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati”. Su richiesta dell’Agenzia regionale di protezione civile, a scopo precauzionale sono stati chiusi gli accessi ad alcuni stradelli che passano accanto ai fiumi Montone (sotto ponte Assi, argine sinistro), Ronco (sotto al ponte della Statale 16 Adriatica, argine destro), Fiumi Uniti (sotto Ponte Nuovo).

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