Polizia stradale, chiude il distaccamento di Lugo. Morrone: "Mannaia del governo". Di Maio: "Un errore"

“La riorganizzazione dettata dal ministero dell’Interno penalizza la Romagna senza che ci siano motivi concreti"

“La disattenzione per le esigenze dei territori e la mancanza di ascolto da parte di questo Governo unite a logiche verticistiche rappresentano il mix micidiale che ha portato al taglio dei distaccamenti della Polizia stradale di Rocca San Casciano, nel forlivese, e di Lugo, nel ravvenate”. Lo afferma in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone.

“La riorganizzazione dettata dal ministero dell’Interno penalizza la Romagna senza che ci siano motivi concreti. Affermare che in queste località la ‘viabilità non riveste più un interesse strategico’ significa non conoscere la realtà e decidere a tavolino dove far cadere mannaia, con motivazioni che non convincono. Ovviamente ci attiveremo per capire chi abbia la responsabilità di questa decisione e quali ne siano le reali ragioni. Non vorremmo che, a monte, ci fosse l’ostilità delle forze ‘giallorossofucsia’ nei confronti del rafforzamento delle Forze dell’Ordine previsto dalla Lega e, in particolare, da Matteo Salvini quando era alla guida del ministero e da Nicola Molteni che rivestiva il ruolo di sottosegretario con delega alla Polizia. In ogni caso, questo taglio non può che inserirsi in un contesto politico e ideologico che irresponsabilmente si disinteressa della sicurezza delle persone”.

Di Maio (Italia Viva): "Difendere i distaccamenti"

"Dopo il rischio scampato della chiusura del distaccamento della Polizia Stradale di Rocca San Casciano, torna a materializzarsi la possibilità che il presidio possa chiudere (nonostante il locale sia concesso gratuitamente al Ministero dell’Interno). Stessa sorte sembra delinearsi per il distaccamento di Lugo". Lo dichiara il parlamentare romagnolo Marco Di Maio (Italia Viva).

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"In un momento in cui c’è una richiesta maggiore di sicurezza sulle strade e i numeri degli incidenti destano molta preoccupazione, è un errore dismettere i presidi che sono lontani dalle grandi strade di comunicazione.  Chiediamo alle autorità competenti sul territorio (prefettura e questura) di difendere I due distaccamenti; noi faremo la nostra parte a livello politico e parlamentare. Queste sfide si vincono solo se c’è gioco di squadra".

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