Accademia di belle arti esclusa dalla statizzazione: "Rischiamo di perdere un patrimonio storico"

Il futuro dell'Accademia ha fatto discutere in merito all'esclusione dal percorso di statizzazione avviato dal ministro all'istruzione, che ha siglato un accordo triennale con tre delle cinque accademie storiche italiane

Negli ultimi giorni il futuro incerto dell'Accademia di belle arti ha fatto discutere l'opinione pubblica e politica, in merito soprattutto all’esclusione dell'accademia dal percorso di statizzazione avviato di recente dal ministro all’istruzione Valeria Fedeli, che ha siglato un accordo triennale con tre delle cinque accademie storiche italiane, Perugia, Genova e Verona (lasciando fuori Ravenna e Bergamo).

"È preoccupante che Ravenna non sia entrata nella terna delle accademie ammesse al ciclo sperimentale - commenta Stefano Ravaglia del Partito repubblicano italiano, che ha posto il sostegno all'accademia ravennate tra i temi centrali della campagna elettorale - Ribadiamo che occorre una iniziativa del sindaco in prima persona, perché le condizioni che avevano portato l’accademia di Ravenna ad essere succursale di Bologna sono mutate e senza una piena presa di coscienza di ciò e un relativo impegno, anche economico, da parte dell’amministrazione, si rischia fra dodici mesi di perdere un patrimonio storico per la città. Il ministero ha dato dodici mesi a Ravenna e Bergamo, le accademie storiche rimaste escluse in questa prima fase dalla statizzazione, per mettersi in regola; spesso non c’è nulla da inventare, occorre umiltà e seguire l’esempio di chi è stato promosso, senza tentennamenti o atteggiamenti ambigui".

"Quello del trasferimento della sede in una collocazione più centrale della città, pur importante - continua Ravaglia - non deve diventare un alibi: in questo momento le priorità sono la costituzione di una governance e delle conseguenti azioni amministrative e finanziarie. Fra l’altro la bocciatura è costata alla città anche in termini di finanziamenti, visto che il Miur ha stanziato per il progetto 2 milioni di euro per il triennio 2016-18".

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