Accordo per l' area produttiva di "Bassette Ovest"

Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza l’accordo territoriale tra la Provincia e il Comune di Ravenna, per fare del comparto “Bassette Ovest”, un’area produttiva ecologicamente attrezzata (APEA)

Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza l’accordo territoriale tra la Provincia e il Comune di Ravenna, per fare del comparto “Bassette Ovest”, un’area produttiva ecologicamente attrezzata (APEA). Si sono astenuti i gruppi di minoranza: Lega Nord, Pdl e Udc. Provincia e Comune di Ravenna, si impegnano, in coerenza con il PTCP e il PSC, a perseguire alcuni obiettivi.

Si impegnano a “ridurre l’impatto ambientale degli insediamenti produttivi e il loro consumo di risorse non rinnovabili; concorrere a concentrare le ulteriori potenzialità urbanistiche in siti ottimali rispetto alle infrastrutture primarie per la mobilità e sostenibili rispetto alle criticità ambientali; qualificare l’offerta insediativa degli ambiti produttivi sovracomunali dal punto di vista ambientale, urbanistico e architettonico”.

Le parti definiranno poi il comitato di indirizzo dell’APEA, composto dai rappresentanti del Comune , della Camera di Commercio , di ARPA e AUSL oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria dell’industria, dell’artigianato e del commercio, questi ultimi parteciperanno alle sedute del comitato senza esercitare diritto di voto.

La Provincia s’impegna a svolgere il ruolo di soggetto gestore per il periodo di avvio dell’ambito, i primi 5 anni, a partire dalla data di avvio dell’attività di gestione. La Provincia realizzerà direttamente l’impianto fotovoltaico da 20 kilowatt che compenserà i consumi energetici del nuovo sistema, a led e a basso consumo, di illuminazione pubblica dell’APEA.

Per Daniele Bassi, Pd, “l’accordo è caratterizzato da due novità di rilievo: l’introduzione di un gestore unico, che inizialmente sarà la Provincia, e l’accesso ai finanziamenti dell’Unione europea per la qualificazione ambientale”. Secondo Tiziano Bordoni, capogruppo Fds, “questo strumento sperimentale ci pare valido perchè concilia lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale.”

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Per Tiziana Bandoli, capogruppo Pd, “attrezzare ecologicamente un’area gestita da un ente terzo è un investimento che ha implicazioni economiche, sociali e ambientali tutte positive.” Gianfranco Spadoni, capogruppo Udc, ha invece motivato la propria astensione: “L’area individuata non è idonea perchè corrisponde all’accesso nord alla città e ne è il biglietto da visita. E’ inspiegabile che Stepra non sia riuscita per anni a vendere quell’area strategica. Infine la Provincia, che dovrebbe svolgere un ruolo d’indirizzo, è per 5 anni, rinnovabili, l’unico soggetto gestore”.

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