Ancisi (LpR) raccoglie il grido di dolore di Lido Adriano

Dice Ancisi: "Sono problemi strutturali che Lista per Ravenna solleva incessantemente da anni, insieme a numerosi altri, recentemente acuiti dall'immigrazione massiccia e incontrollata di magrebini, seguita alle rivoluzioni avvenute in quei paesi, che in massima parte si è insediata a Lido Adriano"

Già nel febbraio scorso, i rappresentanti di Pro Loco, società sportiva, associazione DEVA, parrocchia San Massimiliano Kolbe, centro CISIM di Lido Adriano scrissero al sindaco un esposto con cui chiedevano “che, in previsione dell’elaborazione del bilancio per l’anno 2012 e di quello pluriennale, vengano messe a sistema analisi e valutazioni per trovare soluzione a tutti i problemi che una frazione con così tanti abitanti e con un tessuto economico che degrada ogni anno sempre più evidenzia”. Questi i “grandi temi” elencati,  “presentati molte volte”. Inizia così la presa di posizione di Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, che scende in campo per la difesa di Lido Adriano contro il degrado.

“La scuola: “dopo 15 anni pensiamo che sia giunto il momento di avere una risposta concreta”; viabilità e collegamenti con Ravenna: “Il maggior numero di pendolari che usufruiscono del mezzo pubblico è di Lido Adriano, sia per il numero di studenti che per la manodopera a  basso costo che si trasferisce a Ravenna. Occorre un mezzo unico e diretto, specie negli orari di punta. Per quanto riguarda via Bonifica, che collega il paese con Porto Fuori, è ora di dire basta con risposte assurde: è una delle strade più pericolose del comune e di conseguenza va trovata una soluzione a breve”; riqualificazione del paese, “partendo da una soluzione seria dei problemi gestionali e strutturali”;
riqualificazione della rete commerciale, “trovando risorse affinché vi sia un rilancio degli assi principali e dei due centri commerciali”; servizi ai cittadini, “come ad esempio un centro sportivo polivalente, possibilità di avviare attività artigianali, disponibilità di una zona apposita con magazzini per piccoli artigiani, quali muratori, imbianchini, idraulici, esistenti a Lido Adriano”.

Dice Ancisi: “Sono problemi strutturali che Lista per Ravenna solleva incessantemente da anni, insieme a numerosi altri, recentemente acuiti dall’immigrazione massiccia e incontrollata di magrebini, seguita alle rivoluzioni avvenute in quei paesi, che in massima parte si è insediata a Lido Adriano, aggravandone il degrado sociale e producendo problemi di ordine pubblico e di sicurezza. Lido Adriano, che oggi conta circa settemila mila residenti, con la maggiore percentuale di stranieri, e circa trecentomila giornate di presenze turistiche l’anno, è la frazione del Comune di Ravenna più popolata, che quasi raddoppia quella delle altre maggiori, ma soffre anche i maggiori problemi, largamente irrisolti. Non ci risulta che il sindaco abbia dato riscontro all’esposto in oggetto”.

Infatti, “il bilancio di previsione  recentemente approvato non contiene, nel piano degli investimenti per il 2012, nessun intervento esplicito per Lido Adriano. Nel piano triennale, che è notoriamente virtuale, una specie di elenco a futura memoria, figurano soltanto: la riqualificazione dei piazza Vivaldi nel 2014 per 700 mila euro;  il nuovo ponte sui Fiumi Uniti, rinviato per l’ennesima volta al 2013, per 3 milioni, ad improbabile carico di terzi; il primo stralcio del polo scolastico (l’opera più importante, in stand by da molti anni) nel 2013 per 9 milioni e 800 mila (a carico di terzi tramontato). Altro non è stato proposto dalla giunta comunale”. Per questo vi è la proposta di un'udienza conoscitiva.

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