Il sindaco Laura Rossi fa il punto sui progetti e l'attività dell'Amministrazione comunale di Bagnacavallo.
«Pur in presenza di una situazione finanziaria molto difficile per gli enti locali, nei prossimi mesi si concretizzeranno alcuni progetti, ai quali stiamo lavorando da tempo, che oltre a essere molto importanti, rivestono un significato emblematico dell'attività di questa Amministrazione comunale. Mi riferisco all'impegno volto al recupero del centro storico e alla valorizzazione delle risorse ambientali e naturalistiche che rappresentano una ricchezza per il nostro territorio. Un'attenzione e una sensibilità che sono il risultato di oltre vent'anni di impegno per conservare il grande patrimonio della città in un disegno complessivo di valorizzazione delle nostre risorse per migliorare la qualità della vita e contribuire a sostenere il tessuto economico e le attività commerciali. Un lungo processo che testimonia quanto l'amore e il rispetto per l'ambiente siano diffusi nel nostro territorio.
Nel prossimo autunno prenderà il via un nuovo intervento di restauro del complesso di San Francesco, uno degli edifici storici più significativi della nostra città. Un progetto corposo, con un investimento di 890.000 euro, che si è reso possibile grazie a un finanziamento regionale di 356.000 euro. Questo consistente contributo regionale rappresenta un importante riconoscimento del costante impegno per il recupero del centro storico che ha caratterizzato le Amministrazioni che si sono succedute nel tempo al governo di Bagnacavallo. L'attenzione alla storia, alle tradizioni, al patrimonio storico, artistico e architettonico, ha segnato in positivo le vicende della nostra città, dandole una qualità che la contraddistingue e, ne sono certa, rappresenterà in futuro un valore aggiunto.
La definizione di questo progetto è andata di pari passo con la realizzazione di un'importante esperienza di partecipazione, il laboratorio urbano "Qui c'entro" che vede molti cittadini misurarsi proprio con le idee e le progettualità per l'individuazione di funzioni condivise per gli edifici di interesse culturale e identitario del centro storico. Al tempo stesso è in corso in queste settimane il concorso di architettura, finanziato dalla Regione, per la realizzazione del progetto di riqualificazione urbana denominato "Polo Sud: la trama urbana tra antico convento di San Francesco e Palazzo Abbondanza come varco di accesso al centro storico".
Dal punto di vista delle risorse naturalistiche, stiamo continuando a valorizzare uno dei nostri gioielli: l'oasi naturalistica Podere Pantaleone. Oltre alla realizzazione di numerose iniziative che vedono la partecipazione di centinaia di persone e alla pubblicazione, nei mesi scorsi, di una nuova guida, la Giunta e il Consiglio comunale hanno di recente approvato un progetto di ampliamento dell'area, tramite l'acquisto di un terreno limitrofo. Anche per il Podere Pantaleone, come per il recupero del centro storico, va evidenziato il costante impegno, a fianco del Comune, della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Ravenna che prestano grande attenzione ai nostri progetti, concedendo anche importanti contributi finanziari.
Sul versante della sostenibilità ambientale, sta per partire un progetto di ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione, a Bagnacavallo e nelle frazioni, che consentirà un consistente risparmio nei consumi di energia. Inoltre, il costo dell'opera, di 380.000 euro, sarà completamente rimborsato grazie ai risparmi che si realizzeranno.
In questi mesi si stanno ultimando i lavori di un altro importante progetto volto alla conservazione e divulgazione della memoria e del patrimonio culturale rappresentato dalle tecniche di lavorazione delle erbe di valle. Mi riferisco alla nuova sede dell'Ecomuseo della Civiltà Palustre di Villanova di Bagnacavallo. Una struttura che da tempo opera come centro di educazione ambientale della Regione e vetrina della sostenibilità ambientale, realizzando mostre, laboratori didattici, iniziative di promozione e di valorizzazione turistica del territorio. Determinanti sono stati i finanziamenti ottenuti tramite i fondi europei assieme all'impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, molto attenta alla valorizzazione dei beni culturali, e dell'Ibc. Sono certa che l'Ecomuseo, con la nuova sede e il nuovo allestimento, sarà capace di creare un dialogo tra il turismo culturale, storico-artistico e quello legato ai luoghi naturali e al paesaggio, in grado di creare una connessione tra i vari centri di interesse, a partire dal Parco del Delta del Po, diventandone la porta di accesso.
Tutti gli interventi che ho citato sono finalizzati a una precisa strategia che da molto tempo contraddistingue la nostra città, la terra del buon vivere, dove prevale l'arte dell'ospitalità. Strategia che punta sulle scelte ambientali, su un'intensa progettualità per il centro storico, sulla coesione sociale e sulla valorizzazione dei nostri prodotti e ci ha consentito di delineare il futuro che volevamo e continuiamo a volere per Bagnacavallo, luogo caratterizzato dalla costante attenzione alla solidarietà, dal nostro modo di vivere assieme ispirato da un forte senso di appartenenza alla comunità e dall'alta qualità della vita che qui viene garantita.»
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