Bilancio Bagnacavallo, Cisl e Cgil contro aumento Imu e Irpef

Nel corso dell'incontro del 13 aprile scorso con l'amministrazione comunale di Bagnacavallo, il sindaco Laura Rossi ha presentato alle organizzazioni sindacali i tratti salienti delle scelte della Giunta per il bilancio 2012

Nel corso dell’incontro del 13 aprile scorso con l’amministrazione comunale di Bagnacavallo, il sindaco Laura Rossi ha presentato alle organizzazioni sindacali i tratti salienti delle scelte della Giunta per il bilancio 2012 che necessita di una copertura aggiuntiva di 1.880.000 euro dovuta ai tagli dei trasferimenti decisi dal governo Berlusconi, (800.000 euro) e dal governo Monti (380.000 euro), oltre al non utilizzo in spesa corrente, per l’anno in corso, dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione, destinati invece tutti agli investimenti e che, per l’anno 2011, ammontavano a 500.000 euro.

Nell’esprimere le forti preoccupazioni per la situazione finanziaria, condivise anche dai sindacati, il sindaco ha evidenziato come la razionalizzazione registrata con la gestione centralizzata in Unione della Bassa Romagna di 28 servizi, pur producendo un risparmio per i 9 Comuni di circa un milione di euro, non sia di per se stessa sufficiente a garantire la quantità di risorse necessarie a mantenere lo stesso livello quantitativo/qualitativo oggi esistente dei servizi alla persona, sistema di welfare, funzionalità della macchina comunale, investimenti necessari e qualità della coesione sociale del comune di Bagnacavallo.

A fronte di queste argomentazioni la giunta comunale, per reperire le risorse occorrenti, ha comunicato la propria intenzione di agire sulla leva del risparmio delle spese generali (telefonia, energia elettrica ecc.) per 230.000 euro. Inoltre è stato di applicare la tassazione sui patrimoni immobiliari, prevedendo l’Imu al 5 per mille sulla prima casa e con modulazioni differenziate, rispetto al minimo stabilito dalla legge, per le altre abitazioni, immobili destinati alle attività produttive, pertinenze agricole, terreni agricoli ed edificabili, oltre all’aumento dell’addizionale Irpef comunale, portandola dall’attuale 0,6 per mille al massimo consentito dello 0,8.

Cgil e Cisl di Lugo, comunicato in una nota, "mentre da un alto esprimono un giudizio positivo  per la scelta di mantenere tutte le risorse necessarie per garantire i servizi alla persona e  welfare e prendono atto della volontà di aumentare le risorse da destinare agli investimenti - non condividono l'aumento congiunto di Imu e addizionale Irpef per gli effetti che può avere sulle famiglie, in un momento in cui la mancanza di lavoro non accenna a diminuire, (attualmente in Bassa Romagna ci sono 1.460 persone in cassa integrazione, di cui 242 a Bagnacavallo, e in 2 anni e mezzo nelle sole aziende che hanno diritto ad ammortizzatori sociali si sono persi 1.134 posti di lavoro, di cui 89 a Bagnacavallo)".

Con questa motivazione, Cgil e Cisl, "in coerenza con la comunicazione inviata a tutti i Comuni della provincia di Ravenna nel dicembre 2011, hanno chiesto ed ottenuto un ulteriore approfondimento di natura tecnica, ancor che politica, concordato per il 23 aprile prossimo, per verificare sul come poter agire sulla modulazione di altre leve, in modo da abbassare la pressione fiscale su lavoro dipendente e pensionati e per individuare risorse da destinare a quella fascia di cittadini che già oggi sono in forte difficoltà sociale".

Cgil e Cisl "invitano pertanto l’amministrazione comunale a valutare in modo appropriato le osservazioni prodotte dal sindacato nel corso dell’incontro del 13 aprile scorso, in quanto la possibilità di un accordo sulle linee del Bilancio di Previsione 2012 non può non essere subordinato alla condivisione di scelte impositive che non aggravino la situazione reddituale dei lavoratori dipendenti e pensionati".

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