Blitz all'accampamento di via Medulino, Ancisi: "Il Comune faccia piazzale pulito"

Dice Ancisi: "Adesso che, grazie all’attuale dirigenza della sua polizia, i fari della legge hanno iniziato ad illuminarne il degrado, tocca a lui fare piazzale pulito, restituendolo alla città e alla sua Darsena"

Controlli della Polizia Municipale e Carabinieri di Ravenna venerdì scorso all'accampamento di via Medulino, concluso con otto sanzioni ed un sequestro un mezzo perché senza assicurazione e per omessa revisione. Commenta il capogruppo in Consiglio comunale di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi: "La regolarità di quello strano accampamento blindato dentro una città sta nel regolamento comunale degli spettacoli viaggianti dov’è scritto letteralmente che “la sistemazione delle carovane/abitazioni e dei mezzi di trasporto al seguito delle attività avviene nelle aree stabilite dall’amministrazione comunale ritenute idonee all’uso”, secondo “le disposizioni impartite dal Corpo di Polizia Municipale” e “previo rilascio della concessione per l’occupazione di suolo pubblico”, mentre “è assolutamente vietato l’accesso alle suddette aree alle carovane-abitazioni e mezzi di trasporto non autorizzati dall’Amministrazione Comunale”.

COSA TOCCA AL COMUNE - "Di qui - continua Ancisi - le prime incombenze di cui la Giunta comunale deve farsi carico: revocare la concessione ai giostrai dell’area di via Medulino, niente affatto “idonea all’uso”, essendo da un lato totalmente immersa nella città abitata e dall’altro occlusa ad ogni altro passaggio; in attesa della sollecita individuazione di un’area esterna alla città, più “idonea” anche per svolgervi le necessarie azioni di vigilanza, effettuare sul posto una serie costante di puntuali controlli della regolarità, la totale mancanza dei quali ha prodotto una deriva extra legge ove tutto può impunemente succedere". Ancisi sottolinea che occorre "accertare che persone e mezzi non autorizzati non sostino nella via/piazzale, onde evitare che sia la centrale di ogniché; e verificare che le une e gli altri siano in linea con i codici della legge".

Ancisi ricorda anche che "una norma del regolamento prescrive che “gli esercenti, in ogni caso, devono garantire la massima pulizia e decoro della zona occupata e porre in essere tutte le misure necessarie per salvaguardare la propria ed altrui sicurezza ed igiene”. Non ci risulta che nessuno ne abbia mai controllato l’osservanza. Testimonianze e foto mostrano in quel piazzale mezzi di autosoccorso stradale e altri attrezzati per la raccolta del ferro, nonché traffici di batterie esauste: attività imprenditoriali che non sembrano attinenti con il mestiere di giostraio, sempreché autorizzate. Di tutta questa babilonia, in atto da anni senza che nessuno alzasse un dito, il Comune porta interamente la responsabilità. Adesso che, grazie all’attuale dirigenza della sua polizia, i fari della legge hanno iniziato ad illuminarne il degrado, tocca a lui fare piazzale pulito, restituendolo alla città e alla sua Darsena".

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