Toilette di Piazza Kennedy, Alberghini: "Sperpero di denaro. Gli errori vanno ammessi"

Alberghini evidenzia come "Piazza Kennedy sia stato uno degli elementi piu’ divisibili della passata legislatura con la diatriba legata alla sua pedonalizzazione"

Massimiliano Alberghini torna sulla questione dello spostamento delle toilette da Piazza Kennedy in Piazzale Aldo Moro, zona Darsena, annunciato mercoledì scorso nel corso di un'apposita commissione. "Sono soddisfatto - esordisce il consigliere comunale ed ex candidato sindaco -, ma il nodo principale è che non doveva neppure essere montato mentre dal 27 ottobre, giorno nel quale è piovuto dal nulla, ad oggi addirittura è stato ultimato".

Ricordando alcuni aspetti sulla riqualificazione ("1,7 milioni per aprire e chiudere una Pizza, 185mila euro per la struttura multifunzionale dei bagni, pari a circa 2900 euro a metro quadrato"), Alberghini evidenzia come "Piazza Kennedy sia stato uno degli elementi piu’ divisibili della passata legislatura con la diatriba legata alla sua pedonalizzazione. E non entriamo nel merito se la scelta sia stata giusta o sbagliata. Ritengo che una volta insediata, la nuova giunta (che ricordiamo è in buona parte simile alla vecchia ed è in continuità politica) avrebbe dovuto visionare i progetti della Piazza e  lo stato dell’arte rendendosi conto di ciò che sarebbe accaduto di li a poco.  Questo è ciò che avrei fatto; e invece nulla".

"La vicenda della Piazza ed i relativi costi è sfociata piu’ volte nel grottesco e qualche responsabilità qualcuno dovrà pur averla - prosegue l'esponente dell'opposizione -. Queste le domande che sono state poste all’amministrazione e alle quali naturalmente non è stata data risposta; è mai possibile che a pagare gli errori debbano essere sempre i cittadini e che nessuno abbia responsabilità. Ora lo spostamento avrà un costo, occorrerà riprogettare e ricollocare dei bagni pubblici nella zona centro che ne è evidentemente sprovvista; e a pagare saranno i cittadini".

"Inoltre - chiosa - nella Piazza occorre mantenere un vano tecnico per non disperderne il vero valore che sono i sottoservizi. Che evidentemente dovrà essere riprogettato e realizzato. E a pagare saranno i cittadini. Con 185mila euro si poteva realizzare un manufatto con materiale di recupero perfettamente compatibile e integrato con la bellezza di Palazzo Rasponi . Risultato finale: sperpero di denaro, nessuna responsabilità. E’ questo che è inaccettabile".

Continua ancora Alberghini: "Il sindaco ha dichiarato che saranno spostati a seguito della sommossa della cittadinanza per cui si deduce che diversamente sarebbero rimasti li dove sono piovuti per caso da Marte senza che nessuno della maggioranza ne sapesse nulla. Rimane il problema dei bagni pubblici nella zona centro e rimane il problema di come utilizzare al meglio la Piazza che entro breve sarà fruibile al pubblico. Deve essere nostro preciso impegno ora sfruttarla al meglio per il bene della città, ponderare le scelte e non disperdere altro denaro. E fine delle polemiche . Però ogni tanto ammettere gli errori, anche clamorosi , non è vietato per legge. Qualcuno lo faccia capire al Pd".

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