Centro storico in crisi: "Il Comune ascolti il grido d'aiuto dei negozianti"

Verlicchi (La Pigna): "Con la crisi degli anni precedenti e con l’aggravarsi della stessa a causa del Covid-19, il costo degli affitti pesa ancora di più come un macigno sui ricavi, in costante diminuzione, delle attività commerciali"

"Il centro storico di Ravenna da anni versa in una profonda crisi, figlia non solo delle dinamiche dell’economia nazionale ma anche e sopratutto delle scelte, o per meglio dire delle non scelte, delle amministrazioni locali a marchio Pd che si susseguono a Ravenna da oltre 50 anni. Il risultato: un numero sempre maggiore di attività commerciali che chiudono i battenti trasformando il salotto buono della nostra città in un triste coacervo di strade piene di insegne con scritto “affittasi” o "vendesi”". A lanciare la provocazione è la capogruppo della Pigna, Veronica Verlicchi, che continua: "In questi oltre 4 anni di incarico, il indaco Michele de Pascale, così come l’assessore con delega al centro storico Eugenio Fusignani (Pri), non hanno prodotto alcuna iniziativa o strategia per il rilancio del nostro centro storico e per il sostegno alle attività commerciali. Eppure, per individuare le soluzioni migliori basterebbe ascoltare gli stessi negozianti".

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"Nei pesanti mesi del “lockdown”, come gruppo consiliare abbiamo avanzato alla giunta de Pascale numerose proposte anche in tema di rilancio del centro storico - spiega la consigliera d'opposizione - Idee che sono state condivise e integrate anche dal comitato “Noi per il centro”, dal consigliere comunale Gianfilippo Rolando della Lega e da Fratelli d’Italia e messe nero su bianco con un question time a firma Verlicchi-Rolando che verrà discusso nella seduta del consiglio comunale del prossimo 30 giugno. Una delle principali cause delle difficoltà economica delle attività commerciali del centro é il problema degli affitti troppo elevati. Con la crisi degli anni precedenti e con l’aggravarsi della stessa a causa del Covid-19, il costo degli affitti pesa ancora di più come un macigno sui ricavi, in costante diminuzione, delle attività commerciali. Abbiamo allora proposto a de Pascale di riconoscere un contributo comunale ai proprietari degli immobili ad uso commerciale o artigianale che rinegoziano in diminuzione il canone di locazione, con una percentuale di restituzione rispetto all’Imu versata l’anno precedente. Un’altra proposta vede il congelamento per 3 anni del rilascio di nuove autorizzazioni per alcune tipologie di attività commerciali presenti nel centro cittadino di Ravenna. Sono iniziative già implementate con successo in città come Bologna, Roma e Rimini. Quello che ci chiediamo ora è se il sindaco de Pascale e il suo vice Fusignani resteranno ancora una volta sordi al grido di aiuto delle tante imprese del nostro territorio e in particolare di quelle del centro storico".

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