Classense, preoccupazioni per calo dei contributi e contratti dei dipendenti

Durante l'approvazione del bilancio dell'istituzione biblioteca Classense, vari gruppi hanno manifestato preoccupazioni sul venir meno di un contributo importante e sulle condizioni dei contratti dei lavoratori esterni

Durante il consiglio comunale di mercoledì è stato approvato il bilancio di previsione dell’istituzione biblioteca Classense. Hanno votato a favore 18 consiglieri (gruppi di maggioranza), contrari 3 (La Pigna e consiglieri Rosanna Biondi e Learco Vittorio Tavoni del gruppo Lega nord), 8 astenuti (Ravenna in Comune, gruppo Alberghini, Lista per Ravenna, Cambierà, consiglieri Samantha Gardin e Gianfilippo Nicola Rolando del gruppo Lega nord). La delibera è stata illustrata dall’assessore alla cultura Elsa Signorino.

L'assessore ha sottolineato "la straordinarietà della biblioteca Classense, sia per quanto riguarda l’edifico che la ospita, oggetto di un piano di investimenti da 7,5 milioni che si avvia alla conclusione e che sarà seguito da un ulteriore progetto di riqualificazione della zona del silenzio legato al settimo centenario della morte di Dante, sia per il suo essere punto di riferimento per studiosi di tutta Italia e non solo, sia per l’attività ordinaria legata alla pubblica lettura (nel 2016 240.000 accessi e 175.000 prestiti nella sede centrale e 74.000 prestiti nelle sedi decentrate)". Ha fatto presente che "il bilancio 2016 è stato di 2.340.000 euro, incrementati rispetto al 2015 in virtù del primo assestamento di bilancio compiuto dopo l’insediamento della giunta de Pascale, e al momento ridotti, nel 2017, di 30.000 euro, una cifra che non cambia assolutamente l’operatività e il destino della Classense e che potrà essere recuperata nelle variazioni successive. Il calo è dovuto al venir meno di un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che comunque ha sempre avuto e continuerà ad avere un ruolo determinante nel sostegno alla vita culturale della città". L’assessore ha sottolineato che "per il futuro la Classense sarà al centro di un importante percorso di riordino e integrazione delle biblioteche, che coinvolgerà anche l’Oriani, l’Istituto storico della Resistenza e gli archivi del Novecento, che potrà tra l’altro consentire di ottimizzare e potenziare le acquisizioni di materiali bibliografici".

Il gruppo La Pigna, pur apprezzando il lavoro svolto dalla Classense, che risulta gradito da cittadini e fruitori, ha rappresentato di "non essere d’accordo sull’impostazione gestionale legata all’Istituzione, che sarebbe opportuno superare per ricondurre il servizio nell’ambito dell’amministrazione comunale.
Il gruppo Pri ritiene il contesto e la modalità gestionale dell’Istituzione positiva. Ritiene encomiabile il lavoro svolto con la realizzazione negli ultimi 12 anni di tutti i progetti e con importanti obiettivi e appuntamenti in vista". Ha sottolineato il "ruolo leader svolto dalla Classense in Romagna". Non esprime particolari preoccupazioni per il venir meno del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio.

Il gruppo Pd ha evidenziato come "la biblioteca e l’istituzione Classense siano il fiore all’occhiello della città, della Romagna e del sistema bibliotecario italiano". Ha sottolineato "l’importanza del servizio di prestito reso