"Comportamenti aggressivi di un pitbull": LpRa segna il caso al Consiglio territoriale

Il primo episodio, segnala Donati, "risale al 2 giugno 2017 nei pressi del parco in fondo a via Vicoli"

FOTO D REPERTORIO

Stefano Donati, esponente di Lista per Ravenna, segnala al presidente del Consiglio territoriale Centro urbano i "comportamenti aggressivi di un pitbull, mal gestito o incustodito, e si presume anche maltrattato, dal suo proprietario, assai noto alle forze dell’ordine". Illustra Donati: "La polizia municipale di Ravenna ha ricevuto ripetute segnalazioni dalla proprietaria di un altro cane, di media taglia, che ha subìto e subisce questi attacchi, preoccupata che, oltre al suo o ad altri cani, possano essere aggredite anche persone non in grado di difendersi. I fatti sono avvenuti nella vasta zona del Consiglio territoriale Centro urbano che da via Vicoli arriva a via Codronchi, specialmente nei pressi dei parchi pubblici, molto frequentati da bambini e da anziani non in grado di difendersi. Di qui gli allarmi di diverse famiglie posti a conoscenza di Lista per Ravenna".

Il primo episodio, segnala Donati, "risale al 2 giugno 2017 nei pressi del parco in fondo a via Vicoli, col molossoide senza guinzaglio e a distanza dal proprietario, il quale ha poi ha reagito con virulenza alle rimostranze. Poi il 14 luglio 2017 all’inizio di via Vicoli, col cane in libera uscita da un cortile condominiale e il proprietario sceso in strada alle urla dei presenti, successivamente identificato dalle forze dell’ordine. Infine il 24 ottobre scorsoall’altezza del parco retrostante il discount di via Lercaro, sempre col cane senza guinzaglio: in questa occasione è stato informato anche l’ufficio comunale Diritti degli animali".

Prosegue Donati: "L’ordinanza emessa il 6 agosto 2013 dal Ministro della Salute per la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, ha disposto che il proprietario e il detentore di un cane utilizzino sempre, durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, il guinzaglio di misura non  superiore a 1,50 metri, portando con sé una museruola, rigida o morbida, da  applicare in caso di rischio per l'incolumità di persone o  animali o dietro richiesta delle autorità competenti. Inoltre, ha istituito percorsi formativi, col rilascio di un patentino, per i proprietari di cani, organizzati dai Comuni congiuntamente ai  servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, il cui responsabile scientifico è scelto tra i medici veterinari esperti in comportamento animale. "A seguito di episodi di morsicatura, di aggressione o sulla base di altri criteri di rischio - è scritto nell’ordinanza - i Comuni, su  indicazione  dei servizi veterinari, decidono quali proprietari di cani hanno l’obbligo, a loro carico, di svolgere i percorsi formativi". Il caso e i nominativi in causa sono ben conosciuti, nel Comune di Ravenna, dalla polizia locale e dall’ufficio Diritti degli animali, da ultimo tramite le mail loro indirizzate il 24 ottobre scorso, rispettivamente alle ore 23:25 e 23:28, dalla persona il cui cane è vittima delle ripetute aggressioni". 

Donati ha rivolto perciò al presidente del Consiglio territoriale Centro urbano un'stanza "affinché, a norma dell’articolo 45 del regolamento di tali Consigli, consulti formalmente gli uffici e/o gli organi dell’Amministrazione comunale aventi competenza nella materia in questione affinché da un lato, sia imposto al proprietario del pitbull aggressore di svolgere i dovuti percorsi informativi, o altrimenti l’animale gli sia sottratto; dall’altro, si vigili sui suoi comportamenti, affinché, violando l’articolo 18 comma 4 del regolamento comunale per il benessere degli animali (“nelle vie o in altri luoghi aperti al pubblico, è obbligatoria la conduzione dei cani al guinzaglio…nei pubblici esercizi e sui mezzi di trasporto pubblico devono essere condotti con guinzaglio e museruola”), gli siano imposte le prescritte sanzioni".

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