Coronavirus e turismo: "Aumentare i controlli nei ponti e nei weekend primaverili"

Con aprile è iniziata quella che sarebbe la stagione turistica per le nostre località, ma siamo ancora in piena emergenza sanitaria per il Covid19

Con aprile è iniziata quella che sarebbe la stagione turistica per le nostre località, ma siamo ancora in piena emergenza sanitaria per il Covid19 con strutture ricettive, stabilimenti balneari e locali chiusi e divieti agli spostamenti delle persone, se non per le strette necessità. "I danni che l’economia cervese ne avrà sono ingenti - commentano dal gruppo E' sinistra unita - Tutto qui ruota intorno al turismo e, se anche la stagione estiva salterà, potrebbero essere a rischio diverse riaperture persino per l’anno 2021. Speriamo che le misure del governo centrale e di quelli locali possano in qualche modo attutire le ricadute economiche e sociali di situazioni così critiche. Tuttavia, ci sono fattori sociali ancora più importanti dell’economia e del lavoro e sono, ovviamente, la salute della popolazione e la vita delle persone. Sappiamo che tutte queste restrizioni alle attività economiche e alle libertà personali hanno, per l’appunto, lo scopo di tutelare questi aspetti primari della vita umana e non c’è valore economico o occupazionale che possa superarle in rilevanza, non importa quanto grande e generalizzato esso sia. Per questo motivo, noi cervesi stiamo rispettando coscienziosamente e responsabilmente tutte queste limitazioni, nonostante ciò rischi di mettere moltissimi di noi in ginocchio economicamente".

"Tuttavia la nostra, essendo una località turistica marittima di forte attrazione, soprattutto per quelle persone che risiedono a distanze non grandi da noi, ed essendolo in particolar modo nei weekend e nei festivi di primavera oltre che durante l’estate, corriamo un pericolo, facilmente prevedibile, che è assolutamente necessario prevenire - proseguono - Abbiamo già notato come, nonostante i divieti e gli appelli a non lasciare il proprio comune se non per motivi di stretta necessità, e nonostante le pesanti conseguenze penali e pecuniarie che l’infrangerli comporta, negli ultimi weekend di bel tempo le sanzioni e le denunce di persone che si spostavano per turismo siano state numerose in modo allarmante: più di 20.000 solo nello scorso fine settimana. Non siamo tanto ingenui da pensare che questo fenomeno interessi altre località turistiche e la nostra no, soprattutto perché Cervia e le sue frazioni costiere sono sempre state particolarmente gettonate come mete per le gite di un giorno e le brevi vacanze primaverili. Sappiamo inoltre con certezza di casi di persone che hanno contattato strutture turistiche per prenotare alloggi durante il periodo del lockdown. Tutto ciò, oltre a essere contrario alle disposizioni di legge, costituisce un grande pericolo per la nostra località, il pericolo cioè che individui provenienti da fuori possano contribuire ad accendere focolai di contagio del Coronavirus che, fortunatamente, al momento sono abbastanza limitati nel nostro comune, e quindi determinare una situazione sanitaria più pesante da gestire e soprattutto nuove vittime".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Per questo motivo - chiedono i consiglieri - ci auspichiamo e chiediamo che le misure prese e implementate dal sindaco, dalle autorità comunali e nazionali coinvolte, come le forze dell'ordine, per far fronte a questo pericolo siano ingenti, puntuali e capillari, che i controlli non siano limitati esclusivamente alle vie di accesso al comune di Cervia ma siano estesi anche all’interno del comune, soprattutto in quelle zone, come la spiaggia, la pineta, il portocanale e i centri delle varie frazioni, che hanno più probabilità di essere frequentati da turisti e gitanti. Non sarebbero inutili, riteniamo, anche controlli all’interno di strutture ricettive e altri alloggi per vacanza, nel limite della fattibilità di tali verifiche. Ci auspichiamo e chiediamo inoltre che tali controlli siano particolarmente scrupolosi, severi e deterrenti verso comportamenti che potrebbero costringerci a ritardare l’apertura della stagione balneare turistica ulteriormente e soprattutto metterebbero a rischio la salute e la vita della popolazione cervese. Riteniamo che tali controlli debbano essere particolarmente attivi nei ponti e weekend festivi di primavera che comprendono Pasqua, il 25 aprile, il 1 maggio e, più di ogni altro, il 2 giugno, sempre che le restrizioni non vengano revocate prima di queste quattro date".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragico schianto tra tre auto all'incrocio: muore un automobilista

  • Schianto all'incrocio tra un'auto e un bus con a bordo i passeggeri

  • Colpiti da un'auto mentre vanno in bici: due ciclisti in ospedale

  • Staff a contatto con un soggetto a rischio Coronavirus: il sushi chiude

  • Pulizie accurate e addio buffet: per hotel e camping "questo sarà un anno da dimenticare in fretta"

  • La dura scelta controcorrente del barista: "Il bar è la mia vita, ma riaprire vorrebbe dire fallire"

Torna su
RavennaToday è in caricamento