Darsena, esempi per la riqualificazione dell’area

" La proposta, presentata in occasione del convegno sui Riusi Temporanei denominato “La Darsena iMprestito” del 28 maggio 2012, è stata accolta con favore, anche per la sua economicità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Circa i lavori in programma a breve per la riqualificazione di minima dell’area circostante la testata del Candiano, lavori che comporteranno l’eliminazione dell’accesso, mediante le scalette di cemento, alle bitte d’ormeggio tuttora esistenti, desideravamo segnalare che è stata avanzata una proposta concreta per il riutilizzo di almeno un paio di queste.

Alla presentazione di questi lavori, avvenuta molti mesi fa presso la circoscrizione Darsena alla presenza ancora dell’Assessore Maraldi, osservai come, mediante la rimozione delle scalette, la visuale allo specchio d’acqua veniva impedita quasi totalmente e definitivamente, quando invece era questa, a nostro avviso, la caratteristica impagabile di questo luogo ancora ignoto a molti e da restituire completamente alla città. Peccato quindi, rimuovere senza alternative anche gli unici angusti accessi che ne consentivano la vista, vista che, pare, da ogni parte venga negata, a Ravenna.

Basta recarsi a Marina di Ravenna: non esiste praticamente più un luogo, se non la spiaggia, ove sia possibile guardare il mare.
Un’assurdità inspiegabile per una cittadina di mare. L’Assessore Maraldi concordò con le osservazioni e con la proposta, invece, di riutilizzarne almeno qualcuna, e da quella serata, noi che non lo conoscevamo altro che per le frequentazioni in Consiglio Comunale, capimmo quanto amasse il mare.  

La proposta, elaborata da un gruppo di cittadini appartenenti al gruppo di lavoro sui “riusi temporanei” costituito nell’ambito de “La Darsena che Vorrei”, consiste in una sorta di “palco” da porre a livello con il muretto che divide la via D’Alaggio dal Candiano. La struttura è realizzata con materiali poco costosi e facilmente smontabili, come ad esempio tubi Innocenti e tavolati da ponteggio ed è raggiungibile mediante una delle due scalette che viene in questo modo recuperata, e da una rampa a lievissima pendenza utilizzabile da tutti.

Un palco, di grandezza modulare ampliabile a piacere a partire da circa 200 metri quadri, potrebbe ospitare concerti, performance o costituire una semplice occasione di sosta per i cittadini durante le belle giornate, dato che è stata predisposta anche una seduta fissa inglobata nella stessa struttura.  La proposta, presentata in occasione del convegno sui Riusi Temporanei denominato “La Darsena iMprestito” del 28 maggio 2012, è stata accolta con favore, anche per la sua economicità. L’auspicio è che almeno uno o due di questi manufatti, così come proposti o adottando soluzioni costruttive differenti ma dal risultato analogo, possano essere realizzati per rendere di nuovo vicini ai cittadini questa nostra Darsena e questo nostro “mare in città”".

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