Degrado di Casal Borsetti, Alvaro Ancisi replica alla lettera di Burchi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

La lettera di un consigliere dell’ente gestore del Marina di Porto Reno in quel di Casal Borsetti, indirizzata ai sottoscritti, ci accusa di “innumerevoli inesattezze, frutto evidente di interessi politici”, di avere “mischiati in maniera confusa temi e interessi pubblici con quelli privati”, di avere usati “toni inutilmente disfattisti e catastrofici”, ecc. ecc. Ma questo non corrisponde affatto al nostro scritto, per le seguenti ragioni:

il testo è semplicemente un riassunto quasi letterale del dossier, che il giornale ha ricevuto in copia da noi, firmato da Maurizia Martelli, professionista in campo giornalistico, nel “ruolo di coordinatrice di un nutrito gruppo di residenti e proprietari appartamenti che, agli inizi del 2000, hanno creduto nel progetto di sviluppo di Porto Reno e hanno vissuto il suo progressivo fallimento”: così è scritto nella lettera di trasmissione del dossier al sindaco e alle istituzioni locali, che riproduciamo in calce;

in questa lettera, a maggior chiarimento, si legge: “Ci siamo già confrontati con il Comitato Cittadino Lidi Nord Ravenna, che si è fatto portavoce delle nostre istanze, raccolte nel dossier… Da anni in attesa di soluzioni ripetutamente disattese, attendiamo ora risposte immediate e siamo pronti, in caso contrario, a protestare contro l’«abbandono» della località, procedendo a una raccolta di firme, coinvolgendo le piazze e utilizzando i più svariati mezzi di comunicazione”;

il nostro comunicato, firmato Lista per Ravenna quale “supporto” all’iniziativa popolare, parla, fin dal titolo, del degrado di Casalborsetti in generale, non distinguendo tra pubblico e privato (su cui il pubblico ha comunque non poco da dire) e senza assegnarne alcuna colpa alla società privata gestore dal 2017 di Marina di Porto Reno: questo complesso è tutt’uno con Casalborsetti; la sua  edificazione ha largamente stravolto e tuttora condiziona lo sviluppo della località;

di tale società abbiamo riferito solo a proposito dei 500 mila euro di investimenti “entro il 2018”, ma non avvenuti, di cui si può tuttora leggere nel suo sito internet;

dovrà essere il sindaco a rispondere sui vari stati di degrado dell’intero paese, distinguendone se mai le responsabilità, ma non tirandosene fuori, perché il Comune c’entra (eccome) fino al collo su tutta la lottizzazione urbanistica da cui Marina di Porto Reno ha preso vita.
Siamo anche noi tra “chi crede fortemente in questo territorio”, ma con nessun interesse personale. Siamo i primi a volere e a sperare nel rilancio di Porto Reno, perché questo è indispensabile per il paese. Ma pretendiamo, in particolare dal sindaco, risposte e fatti. Oggi la situazione di Casal Borsetti è quella esposte nel dossier di chi in questo territorio ha creduto a sue spese. Noi ne siamo stati solo il microfono. Saremo lieti di esserlo anche sui progressi e sui miglioramenti.

ALVARO ANCISI E MASSIMO FICO ( LISTA PER RAVENNA)

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