"Diventeremo tutti fascisti?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Come già aveva fatto il capogruppo Alberto Ancarani qualche mese fa anche il consigliere Alvaro Ancisi ha ben spiegato come la proposta del consigliere di “Ravenna in Comune” Manzoli sia assurda e contraria alla Costituzione. Il movimento giovanile che rappresento è davvero deluso nel leggere certe notizie e nell’apprendere quali, negli ultimi mesi, siano diventate le priorità di coloro che sono stati eletti nel consiglio comunale della nostra città. Che il PD con i suoi rappresentanti, sindaco compreso, pensi che le emergenze siano le manifestazioni in ricordo della marcia su Roma e la necessità di farne di alternative assumendosi la responsabilità di affermare che un’intera città, che per quasi metà degli aventi diritto al voto non ha votato questa maggioranza, sia un città il cui principale problema sia professare un antifasciscismo di maniera, che sia fondamentale revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, cosa cher per anni non ha infastidito neppure quelli che di dichiararsi comunisti erano fieri, appare francamente macchiettistico. Ma che anche altre forze politiche perdano il contatto con la realtà e le nostre emergenze è assurdo. Ravenna vive emergenze sul piano sociale, economico, imprenditoriale, di occupazione ed in particolare giovanile, per non parlare di un’emergenza sicurezza talmente allarmante da non aver dato tregua neppure nella notte di Natale e a 10 metri da Palazzo Merlato. Tutto questo, nell’approccio dei nostri governanti locali e nazionali appare secondario e poco importante rispetto “all’emergenza fascista”.  Noi che ci definiamo a ragion veduta liberali e moderati, con questa ondata di antifascismo militante, non accompagnato da una chiara abiura del comunismo, temiamo che ci faranno diventare tutti quanti "fascisti"".

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