"E' arrivato il momento di onorare le don Francesco Fuschini"

Sono passati cinque anni dalla morte del celebre parroco di Porto Fuori, una figura che secondo il leader di "Lista per Ravenna", Alvaro Ancisi, meriterebbe un giusto riconoscimento con l'intitolazione di una piazza o una via di pregio

Alvaro Ancisi

Sono passati cinque anni da quando, il 27 dicembre, morì, a 92 anni, don Francesco Fuschini, scrittore e giornalista di livello nazionale e internazionale. Per quasi quarant’anni fu parroco benvoluto di Porto Fuori, all’ombra della cui chiesa raccontò, nelle sue opere, la Romagna e la sua gente. È rimasto nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto per la nobiltà d’animo e la grande umanità. Per Alvaro Ancisi, leadre della Lista per Ravenna, è arrivato il momento di onorarne degnamente la sua figura.

“Ha costruito a Porto Fuori – dice Ancisi - eppure, dovendosi decidere come chiamare la nascente piazza della località, il comitato cittadino ha bocciato, l’estate scorsa, a maggioranza, il nome di don Fuschini, preferendogli l’astratta denominazione di “piazza dell’Incontro”, suggerita dagli (o meglio agli) alunni della scuola elementare”. A tutt’oggi, la questione è sospesa, non essendo stata ancora interessata al riguardo la competente commissione Toponomastica del Comune.

“Non si può peraltro escludere l’intitolazione a don Francesco di un toponimo nella città di Ravenna, preferibilmente in zona del centro storico di pregio culturale – suggerisce Ancisi -. L’imbarazzo politico dell’amministrazione comunale a dare una risposta alla tanta gente che chiede di onorare il suo illustre e amatissimo concittadino si nasconde dietro la legge che impone in via ordinaria di introdurre nelle definizioni toponomastiche nomi di persone dalla cui morte non siano trascorsi almeno dieci anni”.

Per Ancisi “le deroghe sono però possibili, come dimostra, per primo, il Comune di Ravenna, che vi ha fatto ricorso, stando solo agli ultimi quindici anni (da quando è entrato in vigore il sistema di elezione diretta del sindaco, cioè da Mercatali in poi), 17 volte, non sempre per personaggi di almeno pari prestigio di don Fuschini, abbondando peraltro con nominativi di esponenti di partito (7), tutti di sinistra. La legge è la stessa, dal 1927. Le deroghe sono sempre avvenute, facilmente e ovunque, in Italia”.
 

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